Pressione alta: facendo domanda l’INPS può riconoscere la pensione anticipata

L’INPS non si occupa soltanto di erogare le pensioni di anzianità ma si occupa anche di tutta una serie di interventi volti ad aiutare chi sia affetto da patologie di vario genere.

Dunque tutta una serie di inconvenienti fisici più o meno gravi può beneficiare di una serie di aiuti che possono diventare anche molto importanti.

ANSA/JESSICA PASQUALON

Si tratta di una cura molto importante nei confronti di chi abbia disabilità o svantaggi di qualche natura o patologie.

Una patologia diffusa ma importante

Gli aiuti che l’Inps eroga sono davvero di tanti tipi diversi. Basti pensare alla legge 104 che consente davvero tantissimi aiuti di varia natura e che consente anche di avere numerosi sconti per quanto riguarda tanti tipi di acquisti non necessariamente connessi con la malattia.

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Ma tante volte gli italiani hanno patologie così comuni che tendono a dare per scontate. Ci sono infatti alcune patologie diffusissime che però beneficiano di aiuti da parte dell’INPS. Eppure proprio che affetto da queste patologie tende ad ignorare ciò a cui avrebbe diritto. Questo è un peccato perché si rischia di perdere degli aiuti che potrebbero essere invece preziosi. Un caso tipico e quello della pressione alta punto la pressione alta è un disturbo diffusissimo tra gli italiani.

Quando può dare diritto ad aiuti di rilievo

Infatti la pressione alta specie quando si supera una certa età diventa una condizione patologica estremamente presente nella popolazione italiana. La pressione alta può essere un fenomeno di intensità molto diversa e infatti si possono avere casi molto blandi così come anche casi estremamente gravi. L’INPS riconosce gli aiuti in una serie di casi decisamente più gravi. In alcuni casi di ipertensioni arteriose che arrivano a cronicizzarsi, l’INPS può offrire una disabilità tra il 70 e il 80%. Questa disabilità piuttosto elevata l’abbiamo in caso di cardiopatia ipertensiva severa oppure anche in caso di cardiopatia ipertensiva grave.

In questi casi si ha la pensione anticipata

Se si viene riconosciuti in condizioni tali da avere questa disabilità tra il 70 e il 80% si avranno tutta una serie di vantaggi notevoli. Innanzitutto non si pagheranno i farmaci relativi alla cura di questa patologia ed in secondo luogo si potrebbe avere diritto anche ad un assegno di invalidità civile e addirittura alla pensione anticipata. La pensione anticipata si ha quando si è in nella condizione medica denominata cardiopatia scompensata. Questa particolare patologia rende impossibile continuare l’attività lavorativa e perciò si va in pensione anticipata. Dunque è molto importante capire se la propria pressione alta rientra in qualcuna di queste tipologie e di conseguenza è importante confrontarsi col medico in modo tale da capire a cosa eventualmente si ha diritto da parte dell’INPS.