Bisogna stare sempre molto attenti quando si prelevano i soldi al bancomat perché i truffatori ne inventano davvero di ogni tipo.
Il prelievo bancomat è un’abitudine assolutamente consolidata per gli italiani e tutti quanti con cadenza variabile si recano al bancomat per prelevare i soldi di cui hanno bisogno per le spese di tutti i giorni.
Un’abitudine assolutamente banale, ma che può dare modo ai truffatori di inventare dei raggiri veramente pericolosi per appropriarsi delle somme che i correntisti intendono prelevare.
Questa nuova frode è veramente particolare e vediamo meglio di capire come funziona e come difendersi. I fatti si sarebbero svolti a Civitanova il 28 agosto del 2017 secondo quello che riporta Cronache Maceratesi.
Ma fatti del genere sono purtroppo abbastanza comuni. Una signora era andata a prelevare €600 in un bancomat della città. Dopo aver inserito il PIN e aver seguito tutta la procedura però la signora non era riuscita ad avere il danaro. La cliente della banca si era convinta che il bancomat fosse danneggiato o comunque fuori uso e così era andata via. In realtà i soldi erano stati regolarmente erogati dalla macchina ma la molletta messa dalla truffatrice li aveva bloccati. In un secondo tempo l’autrice della frode si era recata allo stesso sportello Bancomat, che ovviamente teneva attentamente sotto controllo, per sbloccare la molletta e sbloccare anche i €600.
La donna è stata prontamente bloccata ed oggi è arrivata anche la condanna. La cinquantaquattrenne autrice di questo raggiro ha subito una condanna per furto pari ad 8 mesi di reclusione ed una multa di €300. Diventa importante dunque capire che se al momento del prelievo Bancomat non si dovessero ricevere i soldi che si sono chiesti allo sportello automatico, non è scontato che il bancomat sia fuori uso. Bisogna anche verificare che qualcosa non sia stato inserito nella fessura per bloccare l’erogazione del danaro.
Infatti non è la prima volta che sono state scoperte truffe del genere. Mollette o addirittura piccole forchette o oggetti di altro genere possono bloccare facilmente l’erogazione del denaro. A quel punto il correntista si convince che il Bancomat non funziona e va via lasciando tutto il campo libero a qualcun altro per potersi intascare i propri soldi. Meglio verificare con attenzione lo sportello prima del prelievo.
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…
Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…
Tre figli, oltre vent’anni di contributi e un’età già matura: la pensione anticipata sembra a…
Nel 2026 milioni di contribuenti riceveranno una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate prima ancora di un…
Nel 2026 la pensione di reversibilità cambia volto senza cambiare natura. Gli importi crescono grazie…