Quattordicesima a luglio, l’incasso quest’anno è straordinario

La quattordicesima è uno strumento molto utile per i lavoratori. Ed è proprio sui criteri di assegnazione che bisogna stare attenti. Meglio sapere prima a chi è diretta e quando si può restare esclusi.

Partiamo con una precisazione che possa togliere tutti da un equivoco: stiamo parlando della quattordicesima che spetta ai pensionati che portano con sé i requisiti e i contributi che la legge impone al decreto 5 numero 81 del 2 luglio del 2007. Non si parla, dunque, della quattordicesima per lavoro dipendente che è garantita ai lavoratori per cui il contratto collettivo la stabilisce.

ANSA, Roma, ANGELO CARCONI

In questo caso invece si intende della quattordicesima sulle pensioni, un aumento sociale, un mezzo attraverso cui lo Stato ha riconosciuto un aumento ai pensionati che hanno un reddito non molto alto. La somma viene solitamente pagata a luglio. Ma scopriamo esattamente di cosa si tratta e perché non bisogna illudersi facilmente.

Quattordicesima: di che somma si tratta e chi deve aspettarsela

ANSA, Roma, ANGELO CARCONI

Diciamo che il valore della quattordicesima varia in base ad una serie di criteri. Una legge del 2017 ha stabilito i modi per misurarlo, definendo che l’importo viene pagato in modo diverso a seconda del reddito di ognuno che deve riceverlo. La quattordicesima viene pagata a chi è titolare di una pensione e in particolare: ai lavoratori dipendenti, gestione separata, fondo clero, gestione speciali dei lavoratori autonomi. Accedono al diritto anche chi riceve l’assegno ordinario di invalidità e chi è un superstite di guerra e riceve la pensione. Per ottenerla, oltre al reddito, bisogna  avere almeno 64 anni entro il 31 dicembre dell’anno in cui spetta la somma. Non spetta invece a chi supera i limiti di reddito stabiliti dalla legge. 

Pensioni: come sapere se a luglio arriverà la somma in più

ANSA, Napoli CESARE ABBATE

Per capire se a luglio si otterrà l’importo in più, è necessario sapere che la quattordicesima sulla pensione tocca a chi non ha reddito  non superiore a 2 volte il trattamento minimo previsto nel fondo pensione lavoratori dipendente. Molto più semplicemente e notoriamente, la” pensione minima”: nel 2022, quest’ultima ha avuto la cifra di 6800 euro circa. Raddoppiato, dunque, il calcolo supera poco più di 13600 euro. Ai fini di questo conteggio si valuta esclusivamente il reddito personal.