La disoccupazione femminile in Italia è veramente alta e sono tantissime le donne che per accudire la famiglia di fatto non hanno un reddito e quasi certamente non percepiranno neppure la pensione.
Se la situazione occupazionale italiana è in generale piuttosto disastrata è in particolare al sud che per le donne come sempre i numeri sono chiaramente peggiori.
Ma un nuovo fondo del Governo promette di cambiare le cose in maniera radicale su questo fronte.
Si tratta del fondo per la creazione di nuova imprenditoria femminile. È un progetto importante da parte del governo che ha ricevuto infatti un budget veramente notevole.
Il budget è globalmente pari a 200 milioni di euro: 160 milioni vengono dal PNRR e 40 invece derivano dalla Legge di Bilancio 2021. Questo fondo per l’imprenditoria femminile è in realtà rivolto alle donne di tutte le età ma anche ai giovani entro i 36 anni. Dunque il fondo per la creazione dell’imprenditoria femminile punta alla creazione di imprenditrici e giovani imprenditori. Infatti come sappiamo in Italia gli imprenditori sono prevalentemente uomini e di una certa età. Dunque questo fondo punta a rimuovere questo gender gap e a consentire a tante donne che attualmente sono inattive di mettersi in proprio con un’attività imprenditoriale.
Le cifre che possono essere erogate sono veramente importanti perché parliamo di svariate centinaia di migliaia di euro. Una cosa interessante da sottolineare e che questo fondo segue in realtà due canali. Il primo è dedicato alle startup quindi alle imprese che si stanno formando adesso mentre il secondo è dedicato al potenziamento delle imprese già esistenti. Per poter accedere ai soldi di questo fondo è necessario che le imprese siano effettivamente al femminile.
Dunque per ogni tipo di impresa e di società la normativa prevede che le lavoratrici ma soprattutto il management debbano essere in prevalenza donne oppure che sia completamente composto da donne. Dunque per poter ottenere i fondi è necessario che l’impresa sia il femminile non soltanto in teoria ma anche in pratica e che i numeri lo dimostrino. Questo bonus non serve soltanto ad acquistare nuovi macchinari o ad ampliare la forza lavoro ma anche a seguire corsi di mentorship in grado di far crescere il valore aggiunto e le competenze dell’imprenditrice per renderla sempre più dinamica e competitiva nella difficile concorrenza con i vari competitor.
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