Per le famiglie italiane diventa sempre più difficile fare la spesa al supermercato.
Gli aumenti continui di luce e gas nonché gli aumenti della benzina ma anche gli incrementi di cibo e generi di prima necessità stanno mettendo davvero nei guai tante famiglie italiane.
L’inflazione la guerra in Ucraina rendono tutto più difficile e fanno presumere ulteriori rincari.
Per le famiglie far quadrare i conti è sempre più complesso e i bonus del governo sembrano non bastare mai.
Specie per chi ha un ISEE più basso la vita diventa veramente dura e complessa e con forza si richiedono misure sociali più incisive. Ma dal governo arrivano aiuti per la spesa di tutti i giorni e per i beni di prima necessità piuttosto interessanti e che possono dare una boccata di ossigeno alle famiglie. Vediamo di che cosa si tratta. L’intervento del governo a sostegno della spesa degli ISEE è più bassi segue due canali. Il primo canale è quello dei buoni spesa.
Buoni spesa sono erogati dal governo per il tramite dei comuni. Dunque ogni comune può scegliere con un certo grado di libertà come erogare i buoni spesa. Anche se i comuni sono piuttosto liberi nel definire i parametri sostanzialmente i parametri sono sempre gli stessi. Sono preferite le famiglie con ISEE basso e con molti figli a carico. I buoni spesa possono arrivare anche a 700 o €800. Questo dipende da come il comune abbia deciso di amministrare i fondi che arrivano dal governo. Per richiedere i buoni spesa bisogna rivolgersi ai bandi pubblicati da ogni comune italiano. Ma oltre al buono spesa c’è anche un altro canale di aiuti per chi si trovi in condizioni di maggiore difficoltà. Quest’altro canale è la cosiddetta Carta Acquisti.
La carta acquisti è una card gialla da non confondersi con quella del reddito di cittadinanza. La carta acquisti viene erogata ai cittadini che abbiano un basso ISEE e che si trovino in condizioni particolari come ad esempio coloro i quali abbiano figli piccoli a carico o coloro i quali siano più anziani. In questi casi viene erogata questa card che poi viene ricaricata di €80 ogni bimestre. Questi aiuti servono unicamente all’acquisto di cibo medicinali e beni di prima necessità. Per i beneficiari di questi due canali di aiuto può essere sicuramente l’occasione di fare la spesa acquistando qualcosa in più, ma ciò non toglie che la situazione di milioni di famiglie italiane sia ormai di estrema povertà e che il governo dovrà farsi carico di gestire questa emergenza non semplice. In questo periodo al governo vengono chiesti bonus un po’ su tutto e gestire l’arrivo di una recessione chiaramente non è semplice ma l’emergenza sociale che si profila è davvero da non sottovalutare.
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