Il costo della guerra sugli italiani è anche psichico: crescono ansia e depressione

La nostra è stata definita la società dell’informazione e quando ci sono grandi eventi mondiali che impattano sulla vita di tutti i cittadini è importante essere informati.

Il covid è stata un’emergenza planetaria senza precedenti. Mai i cittadini sono stati informati con tanta tempestività di un evento globale tanto grave.

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Ci sono state altre pandemie ed altre pestilenze anche peggiori nella storia, ma la gente ne era consapevole entro certi limiti.

Ansia e depressione sempre più diffuse

Lo stesso bagno di informazioni è accaduto anche per quanto riguarda l’inflazione e la guerra in Ucraina.

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Essere informati è importante perché proprio informandosi bene ed ascoltando tante campane senza disprezzarne a priori nessuna ci si può fare un’idea e si possono prendere delle decisioni in modo autonomo. Tuttavia la serie straordinaria di calamità ed emergenze che hanno coinvolto il mondo negli ultimi anni ha creato un diffuso stato di ansia e depressione. Queste due patologie stanno crescendo con forza e numerosi studi internazionali lo dimostrano.

Disuguaglianze e fragilità

La gente non solo è sempre più povera e sempre più afflitta dalle disuguaglianze tra ricchi e poveri ma è anche sempre più fragile dal punto di vista psicologico. Teniamo inoltre presente che dopo la pandemia l’inflazione e la guerra si annuncia anche la carestia. Speriamo davvero che la carestia sia un fenomeno circoscritto, ma purtroppo i dati in nostro possesso attualmente invece fanno temere che sarà un fenomeno delle vaste proporzioni che peraltro porterà ad una vera e propria bomba migratoria verso l’Europa. Questo non potrà che riattizzare ed esasperare il confronto politico polarizzato tra chi è a favore e chi è contro la migrazione.

Una società indebolita

Insomma oltre alle macerie della guerra e alle macerie dell’economia ci sono anche le macerie della psiche delle quali occuparsi ed in questo il governo sta facendo troppo poco. In realtà è facilissimo accusare il governo perché in una situazione del genere gli interventi necessari sono infiniti e qualsiasi cosa l’esecutivo faccia lo si può sempre facilmente accusare di stare facendo poco. Eppure pur senza voler colpevolizzare nessuno ci sarebbe bisogno di maggior cura nei confronti di questa estrema fragilità. Se avete voglia di raccontarci la vostra storia, come sempre, la ascoltiamo volentieri. Il nostro indirizzo è redazione@ilovetrading.it