Come tutti i documenti, anche la patente rischia di deteriorarsi e diventare illeggibile. Ecco cosa può accadere se un agente della Polizia ci sottopone ad un controllo.
C’è già una è premessa rassicurante: con il nuovo formato di patente il rischio di rovinarla dovrebbe essere diminuito rispetto a quella classica di carta che ha caratterizzato intere generazioni del passato.
In ogni caso, la possibilità che la patente diventi illeggibile anche nel formato carta di credito nel corso del tempo c’è e questo rischierebbe di non assicurare il suo scopo di fare da documento di identificazione personale rispetto a chi è il titolare. Su questo c’è da sapere che il codice della strada non tratta l’argomento delle patenti non leggibili. A sopperire alla mancanza interviene il ministero dell’Interno che, con la circolare n.98 del 1999, fa sì che le forze dell’ordine possano sospendere le patenti deteriorate.
Sull’argomento delle patenti illeggibili, il Ministero dell’Interno nella sua circolazione non ha lasciato spazio a molte interpretazioni. Secondo il Viminale infatti “l’organo che esercita la vigilanza sul possesso di un titolo abilitativo soggetto all’obbligo di esibirlo al pubblico ufficiale, può procedere al ritiro del relativo documento anche fuori di una specifica previsione normativa, ove lo stesso, per effetto di deterioramento, non sia più in condizioni di assolvere alla funzione di certificazione della titolarità dell’autorizzazione”. Anche se spunta una clausola: agli agenti viene riconosciuto un ‘potere’ e non un ‘dovere’: l’organo che esercita la vigilanza sul possesso di un titolo abilitativo PUÒ procedere al ritiro del relativo documento.
Rileggendo attentamente quanto previsto dal Ministero, alla fine di un controllo è possibile essere sanzioni a causa della patente illeggibile. Ma può anche non essere così, visto che molto sta nella valutazione del membro della Polizia che sottopone al controllo. A lui spetta valutare che sono leggibili o meno i dati anagrafici del titolare, la data di scadenza e la fotografia del titolare. Subito dopo il ritiro, la Motorizzazione civile si occupa di instaurare un procedimento che ha lo scopo di rilasciare il duplicato della patente. All’utente basta presentare la documentazione sufficiente.
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