Da un po’ di tempo sulla stampa impazzano notizie di imprenditori disperati perché non riescono a trovare lavoratori.
Leggendo queste notizie si ha quasi l’impressione che l’atavico problema italiano e soprattutto meridionale della disoccupazione sia per magia scomparso.
Non solo non esisterebbero più i disoccupati, ma addirittura ci sarebbero tantissimi posti vacanti benché pagati molto bene.
Leggiamo di imprenditori che offrono €3000 anche a diplomati ma non riescono a coprire le posizioni. Leggiamo anche di imprenditori che offrono €4000 al mese con vitto e alloggio eppure non riescono a trovare nessuno.
La colpa a quanto pare sarebbe del reddito di cittadinanza che tiene i giovani in casa a poltrire e non li spinge più a lavorare. In realtà quando qualche giornale è andato a scavare nel profondo di queste offerte mirabolanti ha scoperto situazioni decisamente diverse. Dietro a tante di queste offerte favolose in realtà si nascondono veri e propri casi di lavori precari e malpagati. La disoccupazione al nord e soprattutto al sud è decisamente forte e anche chi un lavoro ce l’ha, specialmente se è giovane, viene pagato in realtà pochissimo. E’ la piaga del cosiddetto lavoro povero.
Dietro a queste roboanti notizie in realtà c’è il solito caro vecchio sfruttamento dei giovani pagati un tozzo di pane per lavorare praticamente tutto il giorno e spesso anche nel weekend. Ma anche su internet gli utenti non stanno in silenzio e gli ex dipendenti di questi imprenditori che millantano stipendi d’oro raccontano la realtà lavorativa spesso misera e degradante di questi ambienti lavorativi. La verità del lavoro in Italia è completamente diversa. L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa dove non c’è il salario minimo e infatti i giovani guadagnano paghe da fame.
Gli stage sono solo un pretesto per far lavorare la gente gratis e farla vivere nel purgatorio di una precarietà senza fine. La favola che sarebbe il reddito di cittadinanza a tenere a casa I giovani non regge di fronte alle cifre misere che i nuclei familiari percepiscono. Infatti nessun giovane percepisce il reddito di cittadinanza, semmai lo percepisce il suo nucleo familiare ma basta a stento per sopravvivere. Certe affermazioni assurde stridono contro un paese dove la fame è sempre più alta e dove 1,3 Milioni di bambini vivono addirittura in povertà assoluta. Non stiamo parlando di qualche lontano stato africano ma dell’Italia. Il divario tra ricchi e poveri in Italia è diventato agghiacciante e secondo molti analisti si rischiano disordini sociali se non si interverrà con misure adeguate di contrasto alla povertà.
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