Intossicazione Pizze Buitoni, cosa sta accadendo

In un Paese dell’Unione Europea è scattato il caso della pizza che ha provocato intossicazioni alimentari a numerosi bambini. Ecco cosa sta accadendo.

Ad aprire un’indagine è la Procura della Repubblica francese.

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Dopo aver ricevuto gli ultimi dati relativi all’epidemia nata dalla pizza Fraich up Buitoni, le autorità francesi hanno attivato le misure necessarie per capire cosa stesse accadendo. Sul banco c’è l’accusa di omicidio involontario di una persona, il ferimento di altre 14 e la commercializzazione potenzialmente pericoloso per la salute. In base a quanto riporta la Santè pubblique France, la nuova epidemia da pizza ha coinvolto circa 50 bambini, i quali hanno un’età compresa da 1 a 7 anni. L’ipotesi che è stata avanzata è che nell’impasto della pizza ci fosse Escherichia coli O26.

Epidemia da pizza Buitoni, i numeri

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I primi casi si registrano dal 18 gennaio scorso e si concludono il 5 aprile: 55 bimbi malati, di cui 48 hanno sviluppato la sindrome emolitica uremica. Si tratta di una insufficienza renale associata a infezioni che può portare a gravi problemi di salute. In alcuni casi può provocare la morte.  In Francia le pizze Fraîch’Up vendute dal mese di giugno 2021 sono state ritirate e richiamate a metà marzo 2022. Per fortuna questo tipo di pizza prodotta dalla Nestlé non è venduta in Italia, mentre è stata distribuita in diversi paesi africani, oltre ad Andorra, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Slovenia.

Intossicazioni alimentari, pochi mesi fa è toccato alla Kinder

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Il caso del bimbo 12enne di Ravenna che è stato male dopo aver mangiato l’uovo di cioccolato ha fatto spaventare moltissime famiglie italiane che ogni giorno comprano ai figli gli ovetti Kinder. La diagnosi non ha lasciato dubbi: si tratta salmonella, il batterio che di solito provoca causa diarrea e a volte si trasforma in un’infezione più grave, la febbre tifoide. Di solito le persone si infettano mangiando cibo contaminato, come uova o pollo poco cotti. Il bambino  di 12 anni emiliano non è stato l’unica vittima della famiglia: ad essersi presa la salmonella anche la sorella che aveva mangiato lo stesso ovetto. La competenza è passata ai carabinieri, settore Nas, che ora dovranno verificare se vi è un legale tra l’uovo Kinder e il batterio. Anche perché la salmonella sembra essersi materializzata anche in altri paesi europei, probabilmente connessi alle uova di cioccolato.