Tessera sanitaria: per queste irregolarità multa di €100, cosa verificare subito

La tessera sanitaria è uno strumento che tutti gli italiani hanno e che usano in varie occasioni.

Quello della tessera sanitaria è un sistema che è davvero fondamentale nel mondo della sanità per tenere legati i cittadini che beneficiano di determinate prestazioni ed il sistema sanitario nazionale.

EPA/MIGUEL A. LOPES/ANSA

La tessera sanitaria serve in mille occasioni e serve anche per lo scarico fiscale dei farmaci.

Le irregolarità sanzionate ora

La tessera sanitaria è stata introdotta nel 2003 e attraverso questa tessera ogni cittadino può effettivamente certificare il suo codice fiscale.

Pixabay

Sostanzialmente la tessera sanitaria ha sostituito ma anche ampliato molto il vecchio codice fiscale preesistente. Quindi la tessera sanitaria è un documento di identità ma è anche un documento fondamentale per il mondo della Salute. Ma ci sono delle novità sulla tessera sanitaria ed è importante conoscerle. Le novità sono state comunicate proprio dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione numero 22/E del 23 maggio 2022. Dunque con questa risoluzione recentissima l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni punti molto importanti relativamente al sistema della tessera sanitaria.

Quando scatta la multa di 100 euro

Arriva dunque una sanzione di €100 quando ci siano delle irregolarità relativamente alle trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria. Le trasmissioni dei dati al sistema tessera sanitaria sono molto importanti e riguardano le Aziende Sanitarie Locali, gli Istituti di Ricovero, i policlinici universitari, le farmacie pubbliche e private ed altre strutture del genere. La multa di €100 scatta per ogni singolo documento di spesa che sia in qualche modo irregolare.

Molteplici casi chiariti dall’Agenzia delle Entrate

Dunque può scattare per un documento inviato tardivamente o anche per un documento non inviato per niente, ma la multa di €100 scatta anche per un documento di spesa errato. Ma per evitare questa multa si può ricorrere anche a ravvedimento operoso. Entro 60 giorni dalla scadenza si può ricorrere al ravvedimento operoso proprio in virtù di questa comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. La trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria è un vero e proprio obbligo per tutta una lunga serie di categorie e di enti. Di conseguenza chi non ottempera a questo obbligo incorre nella sanzione vista prima. Ma queste multe riguardano categorie molto specifiche e dunque riguardano i liberi professionisti che hanno a che fare con settore della salute e alcune specifiche aziende private e pubbliche.