14+miliardi+in+pi%C3%B9%2C+perch%C3%A9+Putin+%C3%A8+pagato+anche+da+noi
ilovetrading
/2022/06/01/14-miliardi-in-piu-perche-putin-e-pagato-anche-da-noi/amp/
Economia

14 miliardi in più, perché Putin è pagato anche da noi

Nonostante le sanzioni condivise dalla maggior parte dei Paesi europei, continuiamo a finanziare Putin con 14 miliardi in più

La guerra in Ucraina, purtroppo, non si è per nulla fermata e continuano gli attacchi da parte dell’esercito russo. Tuttavia, l’Europa non è rimasta a guardare e, dal momento dell’invasione, ha deciso di emettere sanzioni nei confronti del Paese degli zar.

(KHAIL METZEL/PUTNIK/ ANSA)

Nonostante i Paesi dell’Unione si siano presentati in maniera piuttosto unita nel voler indebolire la Russia, è in atto un comportamento piuttosto ipocrita. A causa del caro-carburanti, infatti, stiamo continuando a finanziare Putin, a cui arriveranno ulteriori 14 miliardi dalle casse dell’Europa, ecco perché.

Altri 14 miliardi per Putin da parte dell’Europa

Secondo Anton Siluanov, il ministro delle Finanze russo, nelle casse dello Stato entreranno circa 13,7 miliardi di euro. La Russia, infatti, incasserà circa 1 trilione di rubli in più incassate grazie alla vendita di greggio e gas che arricchiranno ulteriormente le casse di Putin, finanziando indirettamente la sua guerra.

“Stimiamo che i ricavi aggiuntivi dagli idrocarburi – ha continuato Siluanov – potrebbero arrivare fino a mille miliardi di rubli, secondo le previsioni elaborate con il ministero dello Sviluppo economico”.  Lo stesso ministro, ha detto che gli introiti extra verranno dedicati al finanziamento della guerra in Ucraina e per i pagamenti a pensionati, famiglie con figli e membri che partecipano all’invasione.

Le sanzioni europee hanno infatti escluso, almeno per ora, gli idrocarburi provenienti dalla Russia e che rappresentano il maggior introito del Paese di Putin. Tuttavia, l’invasione ha provocato un aumento vertiginoso dei prezzi, che ha portato introiti extra nelle casse di Mosca.

(ANSA/STEPHANIE LECOCQ)

Nella giornata di domani, intanto, è previsto il Consiglio Ue straordinario che dovrà decidere sul sesto pacchetto di sanzioni. Il rischio che vi sia un nulla di fatto non è mai stato così alto, in quanto un possibile stop al gas e al petrolio russo potrebbe apportare gravi danni all’economia europea.

Intanto, si continua a trattare con l’Ungheria che potrebbe permettere ad Orban di ottenere una dilazione fino a quattro anni, in cambio della rimozione del veto nei confronti della manovra di stop all’oro nero. In alternativa, l’Ungheria potrebbe ottenere risorse aggiuntive che aiuterebbero il Paese a compensare l’affrancamento.

Gianluca Merla

Articoli Recenti

Pensione anticipata contributiva: la domanda respinta può diventare un’opportunità

Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…

10 ore Fa

Detrazione spese per familiari a carico: nuovi limiti e stretta sulle agevolazioni

La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…

1 giorno Fa

Petrolio in fuga: sopra i 110 dollari e l’effetto domino su benzina, inflazione e famiglie

Il petrolio supera i 110 dollari al barile e riaccende le tensioni sui mercati globali.…

3 giorni Fa

Assegni familiari 2026: le nuove soglie INPS che cambiano tutto (anche per chi pensa di aver perso il diritto)

Nel 2026 cambiano i limiti di reddito per gli assegni familiari destinati a lavoratori agricoli…

1 settimana Fa

Casa vacanze online: il metodo (spesso sottovalutato) per trasformare un immobile in reddito

Affittare una casa vacanze online non è solo una tendenza, ma una vera opportunità di…

1 settimana Fa

Lavori usuranti 2026: la scadenza del 31 marzo che può cambiare la pensione

Il 31 marzo 2026 segna una data chiave per i datori di lavoro: l’invio del…

2 settimane Fa