I bonus non bastano: 479€ ecco il conto che dovremo pagare entro dicembre

I prezzi al consumo continuano ad aumentare e i bonus erogati dal governo potrebbero non bastare per affrontare le spese

La situazione socioeconomica attuale continua a preoccupare milioni di italiani. Le conseguenze del caro-vita, infatti, sono tangibili ormai in ogni attività commerciale e punto vendita. L’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti stanno infatti causando un effetto domino che colpisce soprattutto i consumatori.

(Pixabay)

All’interno di questo contesto così difficile, il governo ha deciso di stanziare aiuti economici importanti, erogando bonus e incentivi. Tuttavia, questo potrebbe non essere sufficiente e la situazione potrebbe addirittura peggiorare, ecco perché.

Aumentano i prezzi e i bonus non bastano, ecco perché

Per molti il conflitto in Ucraina scatenato dall’invasione di Putin è un problema che non ci riguarda poi così da vicino. Tuttavia, in un mondo enormemente globalizzato e un Europa totalmente dipendente dall’energia di Paesi come la Russia, la guerra scatenata da Putin ci riguarda eccome.

Dopo l’invasione in terra ucraina, infatti, le conseguenze economiche si sono fatte sentire immediatamente anche nel nostro Paese: aumenti dei prezzi dell’energia, dei carburanti, del gas e delle materie prime. Fare la spesa costa molto di più e, a fine mese, non notare l’aumento del costo della vita è impossibile.

Secondo Assoutenti, la quale ha realizzato una stima media dei rincari alimentari nel nostro Paese a partire da aprile. Ogni famiglia, deve mettere in conto una maggiore spesa in media pari a 479euro annui in più”. Sempre secondo l’associazione dei consumatori, l’incremento dei costi ha portato ad una riduzione dei consumi alimentari del 6% rispetto al 2021.

(Marco Ottico/Ansa)

Tra i prodotti che hanno registrato un aumento maggiore vi è certamente l’olio di semi di girasole, largamente prodotto nell’est Europa, in particolare in Ucraina. L’esportazione del prodotto da parte di questo Paese, infatti, è stato interrotto, con conseguenze evidenti per l’Italia, la quale ha visto l’aumento del suo prezzo di circa il 64%.

Carenze di prodotto e aumenti di prezzo si sono registrati anche per quanto riguarda la farina, il cui prezzo è aumentato di circa il 17%. Aumenta anche il costo del burro, che vede un incremento di circa il 15,7% del suo prezzo. Questo perché, il mais utilizzato per alimentare le mucche (le quali producono il latte per il burro) viene prodotto proprio in Ucraina.