Bestemmiare è sicuramente un’attività deplorevole che offende la sensibilità dei fedeli e denota scarso stile ed educazione.
Ma per chi bestemmia ci sono anche delle multe ed è importante capire che cosa cambia in questa disciplina.
A prescindere dalle proprie convinzioni religiose, una bestemmia non è mai certamente qualcosa di gradevole o di positivo.
Si sta offendendo una divinità che è al centro del culto di altre persone e di conseguenza si sta facendo qualcosa di sgradevole e sbagliato.
Eppure ci sono state notevoli novità nel tempo riguardo alle punizioni legate alle bestemmie. Per molto tempo la bestemmia è stata un vero e proprio reato nell’ordinamento italiano. Nel 1930 infatti c’era una pesantissima multa per chiunque fosse sorpreso a bestemmiare. Nel 1999 la bestemmia è stata depenalizzata. Questo non significa che non sia più multata. La multa c’è sempre ma è una sanzione amministrativa e non più un’ammenda. Attualmente il codice penale stabilisce che chiunque bestemmia pubblicamente riceve una sanzione pecuniaria amministrativa che va dai €51 fino ai €309.
Attenzione perché la stessa medesima sanzione è prevista anche per chiunque oltraggi la memoria dei defunti. Ma queste sanzioni sono previste quando la bestemmia viene proferita in pubblico. Quindi benché bestemmiare non sia certo qualcosa di bello o di particolarmente gradevole è quando si bestemmia in pubblico che scatta la sanzione vista prima. Tra l’altro la Corte Costituzionale nel ’95 anche stabilito che la bestemmia è tale non soltanto se offende la religione cattolica ma anche si offende qualsiasi al tra Fede. Ma attenzione perché si arriva anche a multe ben più pesanti. Infatti il vilipendio di una religione è multato con cifre che vanno da 1000 a €5000. Si arriva addirittura a €6000 se il vilipendio viene fatto nei confronti di un ministro del culto.
Il vilipendio è ben più di una bestemmia. Infatti il vilipendio è una volontaria dissacrazione molto pesante delle idee al centro di una confessione religiosa. Anche in questo caso la multa per il vilipendio vale per qualsiasi confessione religiosa. Il vilipendio non è una violazione amministrativa ma è considerato un vero e proprio reato penale dal Codice Penale. E’ precisamente l’articolo 403 che prevede le sanzioni da 5000 e da 6000 euro.
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