Incubo siccità, così il supermercato diventa caro come un distributore

E’ di nuovo su con i prezzi della benzina in Italia: ora il governo ha bisogno di trovare una nuova soluzione che tenga conto degli interessi degli automobilisti che si sono trovati di nuovo con i prezzi alle stelle. 

Tornano le cifre da capogiro per i prezzi dei carburanti e ritornano anche le preoccupazioni di cittadini, associazioni e altre categorie interessate al caro benzina. Aumenti dovuti anche a cali di acqua e dunque alla siccità che diventa un fattore determinante nelle zone dove viene estratto il petrolio.

ANSA, Milano DANIEL DAL ZENNARO

Ora la palla torna al governo che deve cercare soluzioni per evitare il caos. L’impennata dei prezzi dei carburanti non si placa, e nonostante lo sconto di 30 centesimi al litro, il costo gravita attorno ai 2 euro al litro. Costi altissimi ai quali il governo dovrà sicuramente replicare con una nuova proroga del taglio delle accise: servono circa 5 miliardi di euro, e con ulteriori interventi, perché questa operazione potrebbe non essere sufficiente. Ecco allora che nell’esecutivo, specie al ministero dell’Economia e delle Finanze, si pensa ad altri modi per superare la crisi e interventi per tutelare i guidatori.

Caro benzina, cosa pensa di fare il Governo

Ansa, Roma

Il governo guidato Mario Draghi ha in mente di sconto di 35 centesimi, anche se il problema sono le casse dello Stato e la volontà di non fare spostamento di bilancio. Fra le idee, anche la possibilità di procedere con una rimodulazione dello sconto in base anche alla tipologia di viaggiatore, con maggiore attenzione rivolta ad autisti di bus, taxi e autotrasporti.

Benzina, cosa accade e di cosa dobbiamo aver paura

Pixabay

La benzina costa sempre di più e sembrano tornati i tempi successivi all’inizio della guerra. Il prezzo sembra essere tornato a due euro al litro in ogni parte del Paese. Mancano pochi infatti alla scadenza dello sconto sull’accisa: il prezzo rischia di attestarsi attorno 2,31 euro al litro. In queste ore, inoltre, si registra un ribasso del diesel.  Questi i pezzi rilevati sullo studio di circa 15mila impianti: benzina self-service a 1,880 euro/litro (+11 millesimi, compagnie 1,885, pompe bianche 1,866), diesel a 1,836 euro/litro (invariato, compagnie 1,841, pompe bianche 1,822). Benzina servito a 2,007 euro/litro (+10, compagnie 2,050, pompe bianche 1,923), diesel a 1,972 euro/litro (invariato, compagnie 2,018, pompe bianche 1,882). Gpl servito a 0,837 euro/litro (invariato, compagnie 0,843, pompe bianche 0,829), metano servito a 1,871 euro/kg (-2, compagnie 1,933, pompe bianche 1,823), Gnl 2,096 euro/kg (-19, compagnie 2,123 euro/kg, pompe bianche 2,076 euro/kg).