La Russia si arricchisce. L’occidente dopo il brutale attacco russo nei confronti dell’Ucraina doveva rispondere in qualche modo all’aggressione.
Lo ha fatto con duri pacchetti di sanzioni ma la Cina sa come aggirarle. La Russia diventa il primo fornitore di petrolio della Cina con un più 55%.
Fino ad oggi era l’Arabia Saudita il principale fornitore di petrolio del paese del dragone ma oggi Putin propone il petrolio a prezzi molto scontati e così rifornisce Cina ed India e si arricchisce come non mai.
L’Europa pensava di affamare la Russia con le dure sanzioni per punirla della aggressione brutale all’Ucraina.
Ma Putin sa il fatto suo e grazie alla vendita o svendita di petrolio a Cina e India si sta veramente arricchendo. Addirittura si parla di 2 milioni di barili al giorno forniti dalla Russia alla Cina. Praticamente la metà in più rispetto all’anno scorso. E parliamo anche di un quarto in più rispetto solo al mese di aprile. La Russia non teme le sanzioni occidentali ed anzi scalza l’Arabia Saudita nel suo ruolo di principale fornitore della Cina per quanto concerne il petrolio. Da quando la Russia sta fornendo il petrolio con un forte sconto, Cina e India ne stanno acquistando immense quantità e il paese di Putin si arricchisce.
Inoltre grazie a un attento controllo della valuta, il rublo è diventata una moneta fortissima quindi le nostre sanzioni purtroppo stanno sortendo un effetto molto blando sul paese di Putin proprio perché la sua capacità di rifornire i grandi giganti dell’Asia di petrolio gli offre una forte opportunità di guadagno. Dunque la Russia sta giocando bene le sue carte. Con il petrolio in sconto si arricchisce e compensa le sanzioni occidentali e con il blocco sul grano e sul gas mette nei guai l’europa e l’africa. Molti temono che se la stretta sul gas dovesse continuare, per l’Europa arriveranno i razionamenti e la gente comincerà a fare pressione sui governi perchè la smettano con le sanzioni. Questo è il piano di Putin: esasperare gli europei con l’inflazione e la mancanza di materie prime energetiche e non solo.
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