Il Superbonus sembra essere arrivato al capolinea. Lavori sospesi da nord a sud ed i soldi vanno anche restituiti secondo la nuova circolare.
Il Superbonus si è trasformato in un incubo perchè i soldi sono finiti, ma soprattutto perchè le frodi ormai scoperte valgono 5,6 milioni.
La Corte dei Conti ha stabilito che il Bonus è distorsivo del mercato. Ma soprattutto il Governo non gradisce che a beneficiare del bonus siano stati soprattutto i ricchi.
I soldi spesi per il Superbonus hanno superato la soglia stanziata dal governo ed il rifinanziamento è un rebus.
Dunque i cantieri si bloccano da nord a sud ed emerge una nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate che spiega anche che in tre casi i soldi percepiti andranno restituiti. Le frodi sono state troppe e l’Agenzia delle Entrate ormai dà per scontato che la cronica mancanza di controlli ha reso tutte le cifre gonfiate ed ha creato tanti lavori inesistenti. Ecco quando si restituiscono i soldi. Se c’è una chiara sproporzione tra situazione economica di chi ha percepito il bonus ed il bonus stesso. Ma saranno chiamati a fornire spiegazioni ed a restituire anche coloro i quali vedono una forte sproporzione tra il valore del bene ed i soldi ricevuti.
Non saranno soltanto coloro i quali hanno percepito i soldi ad essere perseguiti, ma anche tutti quelli che hanno collaborato al bonus in questione. In tutti i casi nei quali appaia qualche forma di sproporzione o disallineamento dei valori ecco che scatterà la restituzione dei soldi. Se la situazione economica o il valore del bene appiano sproporzionati rispetto alle somme ricevute, scatterà la necessita di giustificare puntualmente. Gli accertamenti saranno molto penetranti e starà al soggetto spigare queste sproporzioni. Ma le aziende del mondo dell’edilizia sono sul piede di guerra. Tante rischiano di chiudere se non ci sarà chiarezza sui rifinanziamenti del Bonus. Ma molti ritengono che questa misura sia al capolinea e che il Governo voglia progressivamente chiudere i battenti.
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