Bonus 200 euro per la benzina, che fine ha fatto

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul bonus carburante 200 euro pe la benzina e tutte le informazioni su chi può richiederlo

Luglio non sarà solo il mese del bonus carburante 200 euro. Per far fronte alla complicatissima situazione dovuta al vertiginoso aumento dei prezzi del carburante, infatti, il governo ha stanziato un ulteriore bonus di 200 per la benzina e diesel. Ecco, quindi, tutto quello che c’è da sapere sul bonus 200 euro per i carburanti e tutte le informazioni su chi può richiederlo.

(Ansa/Jessica Pasqualon)

A causa della guerra in Ucraina, infatti la speculazione sui costi dei carburanti ha prodotto una crescita enorme dei prezzi di benzina e diesel. Questo si è tradotto in molteplici difficoltà non solo per chi è solito utilizzare lo scooter o la macchina, ma soprattutto per chi con i mezzi di trasporto ci lavora.

Ecco il bonus carburante di 200 euro

Fare un pieno alla propria autovettura è diventato, negli ultimi mesi, un vero e proprio investimento economico da valutare con attenzione. Sì perché ormai il prezzo di benzina e diesel è arrivato oltre i 2€ al litro e fare un pieno ad un autovettura rappresenta un esborso economico non da poco.

Tante famiglie italiane, ad oggi, si trovano quindi in difficoltà e il governo ha quindi deciso di introdurre un aiuto concreto per ovviare, o comunque ammortizzare, questo grave problema. Si tratta, infatti, di un’agevolazione economica che viene chiamata bonus carburante. Ecco di cosa stiamo parlando.

Si tratta di un voucher pensato dallo Stato che ha un valore massimo di 200 euro. Il buono verrà erogato direttamente dalle aziende private ai propri dipendenti, che verranno poi rimborsate dallo Stato. I buoni avranno un valore massimo di 200€ e potranno essere spesi entro il 12 gennaio 2023.

(Ansa)

I lavoratori potranno usufruire del bonus in due modi. Il primo prevede il semplice buono benzina, mentre il secondo consisterà in benefit aziendali per il dipendente. È utile ricordare che anche questo bonus è esente da tasse e non concorre a formare reddito.

Per accedere al bonus (importo una tantum) non sarà necessario presentare alcuna richiesta. Questi saranno erogati dalle aziende private ai propri dipendenti su base volontaria. Dunque sarà l’azienda stessa a decidere se verrà erogato o meno.