Condizionatori, sei ancora in tempo per il bonus

Arriva il bonus condizionatore: di cosa si tratta, quando e come richiedere il bonus che, in questo periodo, può tornare utile. 

Nei mesi scorsi il premier Mario Draghi ha posto la domanda se fosse preferibile la pace o il condizionatore acceso. La questione, al di là dell’ilarità prodotta sui social, ha voluto porre l’accento sulla stretta connessione che esiste tra il gas russo e l’autonomia italiana.

Ansa, Roma

E se fino ad ottobre pare che l’Italia sia coperta, i rischi e i pericoli dovrebbero e potrebbero giungere dall’autunno in poi, quando iniziano ad abbassarsi le temperature. Ecco che così si spiega la ragione per cui l’esecutivo guidato da Draghi ha preso la decisione di ridurre il consumo negli uffici pubblici. Fino ad oggi la temperatura doveva essere la seguente: 20 gradi e 26 gradi. Ora corre sui banchi di Montecitorio una novità: è stata rinnovata anche quest’anno la detrazione che consente di abbattere le spese per l’impianto. In alcuni casi, si può beneficiare anche del Superbonus.

In cosa consiste il bonus

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Secondo gli esperti, la prossima estate potrebbe rivelarsi una delle più calde della storia. Per questo l’incentivo confermato dalla Legge di Bilancio 2022 appare come una priorità per molte famiglie e imprese. Il bonus dà diritto a una detrazione fiscale che va dal 50 al 65%, a seconda che si ricorra a Bonus Ristrutturazione e Bonus Mobili (al 50%) o all’Ecobonus al 65%. È inoltre possibile far rientrare la spesa per l’acquisto di un condizionatore nel Superbonus 110%. Se per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16mila euro, per il 2022 le quote sei abbassano. Nel caso del Bonus Mobili il tetto è fissato a 10mila euro per il 2022 e a 5mila euro per gli anni 2023 e 2024.

Come si ottiene il bonus

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I modi per ottenere il bonus condizionatori sono sostanzialmente due: richiedere lo sconto diretto al momento dell’acquisto del dispositivo; richiedere lo sconto attraverso la dichiarazione dei redditi. In entrambi i casi, sarà necessario documentare le spese sostenute per i lavori che danno diritto alla detrazione e il miglioramento della classe energetica dell’edificio. Il tutto senza presentare la dichiarazione Isee, relativa alla propria situazione economica equivalente.