Se hai avuto un tumore ti negano prestiti e mutui, ma ora tutto sta per cambiare

Non tutti lo sanno ma chi ha avuto un tumore anche se è guarito viene trattato come un appestato dalle banche e da chi eroga mutui.

Ma ora tutto questo forse sta per cambiare. Chi ha avuto un tumore ha vissuto sicuramente un’esperienza terribile e venirne fuori non è facile.

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Ma il problema è che anche chi sia guarito magari da anni dal tumore senza aver avuto nessun tipo di recidiva viene trattato sempre come un sorvegliato speciale da chi eroga mutui o da chi deve concedere prestiti.

Una discriminazione pesante e dolorosa

Le banche e le società del credito non sono particolarmente delicate in queste situazioni e fanno capire che anche se è passato tanto tempo da quando si è guariti dal tumore si è sempre considerati a rischio.

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In sostanza mutui e prestiti non vengono erogati tanto facilmente a chi sia in questa situazione. Sicuramente una gravissima ingiustizia ed un accanirsi tremendo contro chi già ha vissuto un’esperienza orribile. Ma ora contro questa grande ingiustizia ci sono dei disegni di legge presentati da tre donne di tre frazioni politiche diverse. Queste proposte di legge sono importanti perchè pongono un limite alle domande che possono fare le banche e gli istituti di credito a chi abbia avuto un tumore.

Cosa cambia con le nuove proposte di legge

Insomma se è giusto che le banche e gli istituti di credito quando devono erogare particolari somme possano informarsi sulle condizioni di salute di chi ne beneficia ci devono anche essere dei limiti. Si sta ad esempio pensando a limiti temporali. Se sono passati un certo numero di anni senza che ci siano state delle recidive, non ha senso che la persona sia tenuta a comunicarlo alla banca o all’istituto di credito. Per arrivare a queste leggi di civiltà si sono mosse varie associazioni di volontariato che hanno cercato di sensibilizzare il mondo della politica su questo tema così delicato.