Acqua, luce ed elettricità, Mario Draghi ha un piano per salvarti

Il costo dell’energia continua a galoppare con i relativi aumenti sulle bollette che potrebbero rappresentare un vero e proprio problema per i consumatori italiani.

Nonostante i numerosi interventi messi in campo dal governo Draghi per calmierare gli aumenti, sull’energia l’oscillazione dei prezzi continua a rappresentare un pericolo per l’economia del nostro Paese e, soprattutto, per il portafoglio delle famiglie italiane.

Così il governo  guidato da Mario Draghi lo scorso 30 giungo ha pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto 80/2022 con cui i titolari dei bonus sociali vedranno bloccati i rincari sui prezzi dell’energia anche nel terzo trimestre 2022. Si tratterà di un vero e proprio aiuto per circa 3 milioni di famiglie che hanno diritto ai bonus sulle bollette di luce, acqua e gas anche considerando che gli sconti verranno riconosciuti in modo retroattivo, cioè a partire da gennaio 2022 qualora per il reddito Isee se ne avesse diritto. Vediamo un po’ meglio di cosa si tratta.

Si tratta di bonus sociali rivolti ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico o fisico a cui viene ridotta la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica, di gas naturale e idrica. A gestirli è l’Arera e, dal 1° gennaio 2021, sono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, a patto che si presenti ogni anno il Dsu e ottenere un’attestazione di Isee che verifica il diritto di accesso ai bonus, oppure risultare titolari di Reddito/Pensione di cittadinanza. I bonus sono, dunque, di 3 tipi: elettrico, gas, idrico Per l’accesso a ciascun bonus sociale occorre verificare la presenza di alcuni requisiti specifici ma, in linea di massima, per accedere le condizioni essenziali sono: indicatore Isee non superiore a 8.265 euro 4 figli a carico (famiglia numerosa) e un Isee massimo 20.000 euro, essere titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. Il bonus elettrico e del gas sono applicati direttamente in bolletta all’ intestatario di una fornitura diretta (individuale) mentre, per quanto riguarda il bonus idrico, non essendo presente un costo tariffario fisso, viene garantito attraverso l’erogazione gratuita di 18,25 metri cubi di acqua per ogni componente della famiglia.

Cosa cambia

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Attraverso il decreto 80/2022 si amplia notevolmente la platea dei potenziali interessati in quanto varia, e non di poco, la soglia Isee di accesso. Difatti, per la fornitura di acqua e di gas la soglia non sarà più di 8.265 euro ma di 12mila euro, con un amento degli oneri a carico dello Stato di circa 102 milioni di euro. La soglia Isee resta invariata per il Bonus acqua.