Scegliere di mettere al mondo un figlio oggi significa provare la più grande gioia, ma anche confrontarsi con difficoltà economiche veramente pesanti.
Purtroppo l’Italia non ha uno Stato Sociale adeguato a quello degli altri paesi europei.
Infatti gli altri paesi europei sostengono la scelta di avere un figlio e non sorprende che l’Italia abbia una natalità bassissima.
Eppure lo Stato adesso eroga una serie di aiuti che possono arrivare addirittura a 5.000 euro complessivi.
Vediamo di capire analiticamente quali sono questi aiuti. Il primo è ovviamente l’assegno unico universale che eroga 175 euro al mese fino ai 21 anni di età del figlio. Ma guai a pensare che l’assegno unico universale escluda altre misure perché non è affatto così. Infatti l’assegno di maternità dei comuni italiani permette di avere 1700 euro quando nasce un bambino. Si tratta di cinque mensilità che arrivano globalmente alla cifra di 1.700 e va chiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino.
Inoltre in alcune città c’è anche un bonus aggiuntivo da 500 euro una tantum. Il bonus di €1700 va richiesto al comune ma poi viene erogato dall’INPS. Questo bonus può essere chiesto soltanto dalle donne che abbiano un reddito inferiore a 17.747,58 all’anno. In sostanza queste cinque mensilità che arrivano complessivamente 1700 euro vanno a sostituire il congedo di maternità. Infatti questo aiuto è pensato per le donne che sono purtroppo disoccupate.
Ma attenzione perché il premio alla nascita di 800 euro, il cosiddetto bonus mamma domani per alcune mamme si può ancora richiedere. Infatti l’INPS ha da poco precisato che per tutti i bambini nati fino al 28 febbraio 2022 l’assegno è ancora richiedibile. Però siccome la domanda si può fare soltanto entro i 6 mesi dalla nascita questo bonus va chiesto entro il 28 agosto 2022. Dunque gli assegni e gli aiuti sono tanti per le neo mamme ma con sempre maggiore insistenza si chiedono aiuti più stabili e strutturali proprio come quelli di tanti altri paesi europei.
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