Il tema del reddito di cittadinanza è un tema sempre molto delicato.
Molti amano la misura del reddito grillino perché è effettivamente l’unica misura in Italia di contrasto alla povertà.
Sappiamo bene come i numeri della povertà in Italia siano sempre più impressionanti e quindi chiaramente una misura di contrasto alla povertà è veramente fondamentale.
D’altra parte però il reddito di cittadinanza anche tanti detrattori.
I detrattori del reddito di cittadinanza sostengono che questa misura sia un disincentivo al lavoro. Secondo i nemici del reddito di cittadinanza i giovani preferiscono percepire il reddito e non fare niente piuttosto che lavorare. Eppure in realtà è possibile sia lavorare che percepire il reddito di cittadinanza. Si tratta di una soluzione veramente molto comoda e vantaggiosa che permette a chi ne beneficia di percepire il reddito grillino e contemporaneamente di avere anche un lavoro per il quale percepisce un ulteriore introito.
Vediamo come utilizzare questa formula che consente di avere sia la serenità del reddito di cittadinanza che anche un vero e proprio lavoro che consente di guadagnare effettivamente. Infatti per percepire il reddito di cittadinanza si valuta l’ISEE del nucleo familiare. L’ISEE si può ottenere piuttosto facilmente presso un CAF. Per percepire il reddito di cittadinanza è importante che l’ISEE sia inferiore a 9.360 euro. Dunque questo è il vero e proprio limite al di sotto del quale si può avere il reddito di cittadinanza.
Dunque se la situazione economica complessiva del soggetto (comprensiva anche di quello che guadagna) risulta comunque inferiore a questa soglia, il reddito di cittadinanza si può avere ugualmente. Quindi non è assolutamente escluso che quando si va al CAF a chiedere l’ISEE, emerga un ISEE che è adeguato a percepire il reddito di cittadinanza anche se il soggetto lavora. Questo può succedere in tutti quei casi in cui il soggetto guadagni poco dal suo lavoro perché magari è un part time e di conseguenza questo lavoro non ostacoli il raggiungimento della soglia prevista dall’attuale normativa sul reddito di cittadinanza.
Il 31 marzo 2026 segna una data chiave per i datori di lavoro: l’invio del…
Una pensione che diminuisce da un anno all’altro può creare dubbi e preoccupazioni, soprattutto quando…
Il bonus TARI promette una riduzione del 25%, ma nella pratica l’importo può risultare più…
Un’operazione da 10,8 miliardi che può ridisegnare il mercato italiano delle telecomunicazioni e dei servizi…
Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…
Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…