Le borse alternano momenti di quiete a momenti di estrema tensione in questo periodo.
Cerchiamo di capire perché gli umori sono così cangianti sui mercati e cosa si rischia.
Nelle ultime settimane i nervi degli investitori sono stati messi a dura prova perché l’umore dei mercati è sembrato cambiare in modo estremamente repentino.
Secondo gli analisti tutto ciò è legato ad una serie di situazioni che è meglio comprendere con più chiarezza.
Innanzitutto la durata della guerra appare ormai davvero qualcosa di indefinito. Putin sta riuscendo a resistere molto bene all’embargo occidentale grazie a gas e petrolio venduti a India e Cina. Infatti la Russia è ricca di gas naturale di petrolio e lo sta vendendo ai due paesi asiatici a prezzo molto basso. In questo modo Putin incamera montagne di danaro fresco che gli consentono di evitare sempre il default.
Ma a fare più paura ai mercati sono soprattutto le banche centrali. Infatti le banche centrali di tutto il mondo hanno annunciato un ciclo di rialzi dei tassi. Come noto il rialzo dei tassi potrebbe creare un vero e proprio crollo in borsa e potrebbe anche innescare la recessione. Le banche centrali sono consapevoli dei forti rischi legati all’aumento dei tassi ma devono anche cercare di arginare l’inflazione. Infatti la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno tenuto i tassi a zero per troppo tempo e di conseguenza l’inflazione è uscita fuori controllo.
Oggi sono costrette ad aumentare i tassi ma sanno bene che questo comporta fortissimi rischi. Dunque la borsa cerca di capire momento per momento quale può essere il futuro delle decisioni sulle banche centrali sui tassi. Infatti le banche centrali potrebbero in qualsiasi momento cambiare idea e mettere in pausa il ciclo di aumento dei tassi e questo sicuramente porterebbe una ventata di ottimismo sui mercati internazionali. Insomma l’incertezza delle banche centrali si sta riflettendo sulle borse e di conseguenza anche sui risparmiatori.
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