Non è una battuta: le banche centrali oggi fanno molta più paura di Putin ai risparmiatori italiani e di tutto il mondo.
Le scelte sui tassi intraprese dalle banche centrali sono veramente durissime e le ripercussioni sui risparmiatori ma in generale sull’economia possono essere veramente pesantissime.
Cerchiamo di capire che cosa sta succedendo e come difendersi. Durante la pandemia di Covid le banche centrali hanno tenuto a 0 i tassi per permettere all’economia e alla borsa di riprendersi velocemente.
Tuttavia i tassi sono stati tenuti a 0 per veramente troppo tempo e così l’inflazione ha cominciato a crescere.
Già nei primi mesi dell’anno molti economisti sottolineavano che le banche centrali avrebbero dovuto velocemente aumentare i tassi per cercare di bloccare l’impennata dell’inflazione sul nascere. Invece le banche centrali hanno tenuto i tassi a zero fino ad oggi e solo recentemente hanno cominciato ad aumentarli. A questo punto un aumento dei tassi è assolutamente inevitabile perché è davvero l’unico strumento per cercare di arginare l’inflazione ormai altissima. In Italia l’inflazione è arrivata all’8% e negli Stati Uniti è arrivata a superare il 9%.
Quindi sicuramente i tassi sono da alzare. Ma il fatto è che aumentando i tassi può scoppiare la tenuta bolla immobiliare. Infatti l’aumento dei tassi può inceppare il mercato dei mutui e può creare un vero e proprio scoppio di bolla sul ricco settore immobiliare. Ma non basta, l’aumento dei tassi potrebbe far scoppiare anche la bolla sulle borse mondiali. Infatti molti ritengono che la borsa degli Stati Uniti e tutte le borse mondiali siano pesantemente sopravvalutate ed un aumento dei tassi potrebbe far scoppiare questa terribile bolla.
Ma un aumento dei tassi può anche far arrivare in recessione più velocemente le economie di tutto il mondo e questo chiaramente è uno scenario molto temuto. Insomma l’aumento dei tassi ormai è inevitabile eppure le sue conseguenze possono essere devastanti. Per questo si chiedono con grande forza aiuti sociali innovativi che possano evitare che l’inasprimento della politica economica possa generare tensioni sociali ingestibili.
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