I NFT sono davvero la nuova frontiera dell’arte. Si tratta di opere d’arte completamente i materiali che non esistono in nessun luogo fisico.
In sostanza si può ben dire che un NFT sia semplicemente un file. Può sembrare assurdo ma un comune file come le JPEG o i file di Word che tutti abbiamo sui computer può arrivare a valere cifre folli.
Ci sono appositi mercati online nei quali i NFT vengono comprati e venduti e le quotazioni possono arrivare cifre stellari che davvero si avvicinano a quelle dei grandi capolavori dell’arte del passato.
Ma come è possibile che un semplice file possa arrivare a valere tanto? Per rispondere a questa domanda bisogna interpellare le leggi del mercato.
Ovviamente oggi c’è una grande passione attorno a questi NFT e c’è anche la convinzione che si tratti di investimenti destinati ad aumentare sempre di più di valore nel tempo. Con questa forte pressione e questo interesse da parte degli investitori e della stampa non sorprende che le quotazioni dei non fungible token aumentino continuamente. A garantire l’autenticità di questi file ci pensa la tecnologia blockchain, vale a dire la stessa medesima tecnologia che è alla base delle criptovalute.
Dunque la sicurezza garantita dalla tecnologia blockchain fa sì che ogni token sia un pezzo effettivamente unico e che il titolare possa vedere il suo valore aumentare o diminuire del tempo. Tuttavia i rischi riguardo questo tipo di investimento non mancano. Innanzitutto gli artisti sulla cresta dell’onda in questo mondo vedono spesso la loro popolarità essere molto effimera. Infatti i NFT esistono da poco e non è chiaro stabilire dei trend molto precisi.
Inoltre accanto a pochi artisti di NFT che vedono le loro quotazioni crescere in modo importante c’è un grande mare di aspiranti artisti che in realtà generano opere che hanno valori bassissimi alle volte vicini allo zero. Quindi sicuramente si tratta di un mondo interessante ed affascinante e non sorprende che tanti siano curiosi. Tuttavia bisogna tenere presente che è un mercato che sicuramente non ha la solidità di quello dell’arte tradizionale anche se negli anni potrebbe conquistarla.
La figura del caregiver familiare ha trovato per la prima volta un inquadramento normativo con…
Una cartella notificata di recente può sembrare esclusa, ma la Rottamazione-quinquies segue una logica diversa…
Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…