Dopo giorni di tensione e attesa, arriva una piccola tregua sui carburanti. Lo Stato, infatti, ci aiuterà ancora per qualche settimana
Le tensioni in Ucraina e nel mondo, non si sono affatto placate. La conseguente inflazione, provocata dall’aumento dei costi di energia, materie prime e carburanti, ha colpito duramente il potere d’acquisto delle persone, in Italia in moltissimi Paesi dell’Unione Europea. Ma a dare il colpo di grazia sembra essere il costo di diesel e benzina.
Proprio riguardo quest’ultimo aspetto, infatti, negli ultimi mesi è iniziata a crescere la preoccupazione per il costo troppo alto del carburante, il quale ha ampiamente superato i 2€ al litro. Tuttavia, arriva finalmente una buona notizia (seppur si tratti di una condizione breve): lo Stato ci aiuterà ancora per qualche settimana ad ammortizzare i costi. Ecco come.
Era nell’aria da alcuni giorni, anche se in molti (tra consumatori, cittadini e imprese) stavano iniziando a temere un passo indietro da parte del governo. L’esecutivo guidato da Mario Draghi, infatti, ha deciso di prorogare ancora il taglio delle accise che permette (seppure ancora molto alto) di ammortizzare di circa 0,30€ il costo di benzina, diesel e gpl.
Gli automobilisti e i professionisti che lavorano su strada potranno infatti godere ancora dello sconto sui carburanti nel nostro Paese. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno infatti firmato il decreto interministeriale che annuncia la proroga del taglio delle accise fino al 21 agosto.
Tuttavia, si tratta di una soluzione che non ha soddisfatto per nulla quelle che sono le associazioni dei consumatori. “Troppo poco. Partorito un topolino”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“L’estensione dal 2 agosto al 21 agosto, meno di 20 giorni, è del tutto inadeguata – si legge nel comunicato ufficiale dll’Associazione – e non tiene alcun conto della possibile crisi di Governo”. Le associazioni, infatti, si aspettavano un intervento più deciso e determinante: “Chiedevamo, in tempi non sospetti, la proroga addirittura fino alla fine dell’anno, così da garantire il taglio all’insediamento del prossimo esecutivo anche nella peggiore delle ipotesi”. Le associazioni, tuttavia, si aspettavano una via di mezzo tra la proroga fino al 21 agosto (questa la decisione del governo) e quella fino alla fine dell’anno.
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