In questo periodo i bonus e gli aiuti non bastano mai. Gli italiani sono sempre più poveri e precari.
L’INPS tende una mano alle donne con un assegno veramente ricco ed importante che è il caso di capire meglio.
Gli italiani stanno patendo duramente gli aumenti del costo della vita e tanti di essi non sanno davvero come fare ad andare avanti.
L’INPS spesso va ad erogare degli aiuti o dei bonus veramente preziosi ed utili. Spesso sono anche più importanti di quelli dello stato per alcune categorie.
Ad esempio chi svolge i lavori di casa fa un’attività davvero pesante e continuativa. Le casalinghe e i casalinghi d’Italia sono milioni ed il loro lavoro è continuo e preziosissimo. Eppure dallo stato non arriva nessun aiuto. Ma se lo stato non prevede nessun bonus, l’INPS ha un assegno pensato per le casalinghe ed i casalinghi d’Italia. Si tratta di un assegno erogato per tredici mesi, dunque vediamo i requisiti.
Mentre le casalinghe ed i casalinghi d’Italia sperano che arrivi il Reddito di Base Universale e lo chiedono con forza, Questo assegno INPS è già disponibile. Per poter accedere all’assegno per i tredici mesi ci sono alcuni paletti. Innanzitutto bisogna avere un ISEE entro i 6.085,30 euro per le donne sole, oppure entro i 12.170,60 euro se si è in coppia. Ma oltre al tetto ISEE c’è anche un limite dal punto di vista dell’età. Infatti la donna deve avere almeno 67 anni. Questo aiuto è importante perchè va ad intervenire proprio su tutte quelle casalinghe che non hanno versato neppure i 20 anni di contributi necessari per la pensione minima.
Questo aiuto si richiede all’INPS e vale a dare una mano proprio a quelle casalinghe che sarebbero sprovviste anche della pensione minima non avendo versato i famosi 20 anni di contributi previsti. Si tratta quindi di un aiuto sociale molto importante ma decisamente lontanissimo dal quel reddito di base universale che le casalinghe italiane chiedono con sempre maggiore convinzione.
Con la Manovra 2026 cambia la quota di fondo pensione incassabile in capitale, ma il…
La Banca centrale europea sceglie ancora la linea della cautela. A febbraio 2026 i tassi…
La figura del caregiver familiare ha trovato per la prima volta un inquadramento normativo con…
Una cartella notificata di recente può sembrare esclusa, ma la Rottamazione-quinquies segue una logica diversa…
Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…