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Lavoro

L’Istat dice che l’occupazione è ai massimi ma i lavoratori sono in ginocchio

L’Istat ha pubblicato i dati sull’occupazione in Italia. Teoricamente sarebbero dati molto incoraggianti.

L’occupazione è tornata ai massimi da tanto tempo. Addirittura era dal 1977 che non si registrava una tale percentuale di occupati.

Pixabay

Se dovessimo guardare soltanto a questi freddi numeri la situazione dei lavoratori italiani sembrerebbe estremamente positiva.

Lavoratori poveri

Infatti se dovessimo guardare a questi numeri ci apparirebbe una situazione nella quale nel paese si lavora tanto e disoccupati sono pochi.

Pixabay

In realtà le cose stanno in modo completamente diverso. In Italia c’è una povertà dilagante impressionante. Ma il vero dramma è che questa povertà in tanti casi è fatta proprio dai lavoratori. Infatti in Italia si sono un numero impressionante di lavoratori poveri. Anche se i lavoratori sono tanti, sono tanti soltanto perché dagli anni 70 oggi le tutele che c’erano nel mondo del lavoro si sono andate sbriciolando progressivamente. Oggi ci sono tanti lavoratori, ma è il lavoro ad essere cambiato. Fino agli anni ’80 il lavoratore era estremamente protetto e tutelato.

Lavoro precario e senza diritti

Poi le tutele al mondo del lavoro sono state erose e sbriciolate. Oggi il datore di lavoro può pagare il lavoratore quello che vuole e tra lavoratori sottopagati stage eterni e finte partite IVA in realtà i lavoratori non guadagnano quasi nulla. I numeri veri del lavoro in Italia sono che un lavoratore su quattro percepisce meno del reddito di cittadinanza. I lavoratori italiani si spaccano la schiena ma guadagnano pochissimo. È proprio per questo che tanti giovani non accettano alcuni posti di lavoro. Si tratta di posti di lavoro nei quali vengono richiesti i turni infiniti ma poi le cifre pagate sono da fame. Cifre basse per turni che non finiscono mai e i sindacati non protestano negli anni le tutele ai lavoratori sono andate sempre più diminuendo.

Andare avanti è difficile per troppi

Quindi anche se oggi leggiamo che l’occupazione è tornata alta in Italia quegli occupati non sono certo lavoratori a tempo indeterminato certi di avere una pensione e con un ricco stipendio. Si tratta nella maggior parte dei casi di persone disperate che non sanno se il mese successivo continueranno a lavorare e che comunque percepiscono salari da fame. Purtroppo la situazione del lavoro in Italia è veramente brutta e non stupisce che tanti Italiani ormai chiedano il reddito di base universale o almeno il salario minimo. Eppure anche il salario minimo risolverebbe ben poco. Sappiamo bene come sono abili gli imprenditori italiani ad aggirare determinate norme.

Salvatore Dimaggio

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