Agosto, c’è il bonus inatteso da 75 euro

Arriva il bonus inatteso da 75 euro che potrebbe partire dal mese di agosto. Ecco quali sono le mosse del governo per aiutare i cittadini

A causa delle continue tensioni socioeconomiche attualmente prevalenti nel mondo economico e finanziario, il nostro Paese, insieme ad altri, sta affrontando un periodo particolarmente complicato. Ancora una volta, infatti, sull’Italia è iniziato un periodo di pericolosa inflazione. Questo vuol dire quindi prezzi più alti al supermercato, alla pompa di benzina e sulla bolletta.

(Stocksnap.io)

Dunque, nonostante il governo Draghi sia dimissionario e il Paese si trovi già in campagna elettorale, tra gli “affari correnti” che deve sbrigare l’esecutivo c’è anche la crisi economica che fa traballare i cittadini. Dunque, nel mese di agosto potrebbe arrivare un bonus da 75 euro inatteso. Ecco quali sono le mosse del governo per aiutare i cittadini.

Previsto un bonus da 75 euro ad agosto

Mentre si attende l’approvazione del prossimo decreto Aiuti (prevista per la prossima settimana), iniziano a delinearsi quelle che saranno i provvedimenti messi in atto dall’esecutivo guidato da Mario Draghi. Le misure, infatti, saranno dedicate soprattutto a sostenere i cittadini in questo periodo particolarmente complicato.

L’intenzione del governo è quella di ridurre il costo del lavoro almeno fino alla fine dell’anno corrente. Con questa mossa, infatti, potrebbe portare modifiche e cambiamenti importanti in busta paga, con evidenti aumenti di stipendio per molti lavoratori. Un aumento che potrebbe essere effettivo già dal mese di agosto.

Dunque, via libera all’esonero contributivo, a discapito del bonus 200 euro il quale non dovrebbe essere prorogato. Alla riduzione già attiva del versamento dello 0.8%, infatti, potrebbe seguire un taglio di circa l’1%. Una mossa che permetterebbe di abbassare l’aliquota contributiva fino al 7,39%, senza intaccare l’assegno pensionistico.

(Ansa/Attili)

Si attende, quindi, un bonus da 75 euro ad agosto sullo stipendio per chi ha un reddito più alto, cifra che scende, invece, per chi ha uno stipendio minore. È prevalsa, dunque, la scelta di ridurre il cuneo contributivo, a discapito del bonus 200 euro, che avrebbe potuto dissanguare le casse statali.

Tra gli altri provvedimenti che verranno probabilmente approvati con il decreto aiuti bis, vi è l’anticipo della rivalutazione delle pensioni, fissato a circa il 2%, rispetto all’aumento galoppante dell’inflazione. Inoltre, è prevista la proroga del taglio delle accise (di 30centesimi) fino a settembre, e l’azzeramento riguardo gli oneri di sistema sulla bolletta.