Cambia qualcosa nelle buste paga dei dipendenti italiani. Non c’è il bonus dei 200 euro ma un’altra novità interessante.
La prossima settimana nel nuovo decreto legge del governo sarà inserita una riduzione del costo del lavoro per il periodo di tempo che va da luglio fino a dicembre: un provvedimento che potrebbe portare sostanziali cambiamenti in busta paga.
Ciò avrebbe effetto a partire dalla retribuzione del mese di agosto. Sembra quindi essere stata lasciata la strada del bonus 200 euro del precedente decreto Aiuti, in favore del raddoppio dell’esonero contributivo già presente per quelle retribuzioni fino a 35 mila euro l’anno. Oltre alla riduzione del versamento dello 0,8%, che già portava a un aumento in busta paga, il governo pensa dunque di aggiungere un altro taglio dell’1%, in modo che l’aliquota contributiva a carico del lavoratore possa abbassarsi fino al 7,39%. Il tutto senza conseguenze sulla pensione.
Dal mese di agosto, dunque, si aspetta un segno più nello stipendio. 75 euro in più in caso di livelli più alti di reddito, mentre l’aumento sarà minore per i redditi più bassi. Il bonus 200 euro, al contrario, faceva arrivare maggiori benefici ai redditi più bassi. Avanti con questo tipo d’aiuto, tuttavia, sarebbe stato un impegno troppo oneroso per le casse dello Stato. Da qui la decisione di ridurre il cuneo contributivo per i lavoratori dipendenti.
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