Dopo un periodo di turbolenza sulle borse mondiali sembra tornato il sereno.
I mercati hanno ripreso un andamento più o meno regolare e gli investitori hanno ricominciato a credere nelle borse.
C’è anche il fatto che con forte inflazione molti ritengono che l’investimento azionario possa essere un modo per non vedersi erodere i risparmi.
Quando le banche centrali hanno annunciato l’aumento dei tassi molti hanno temuto che le borse sarebbero potute crollare di schianto.
Infatti le borse mondiali sono sempre state allergiche all’aumento dei tassi delle banche centrali: quella era una pessima notizia. Ma il fatto è che le banche centrali continuano nella loro opera di aumento dei tassi e molti analisti sono preoccupati. Sia la Federal Reserve negli Stati Uniti che la Banca Centrale Europea in Europa continuano il loro processo di aumento dei tassi. Questo è assolutamente inevitabile perché l’inflazione è sempre più alta e solo aumentando i tassi la si può tenere sotto controllo.
Infatti in Italia l’inflazione è all’8% e in altri paesi europei è addirittura più alta. Il modo per arginare l’inflazione è proprio aumentare i tassi. Ma oggi le borse sembrano in qualche modo resistere alla politica di aumento dei tassi e quindi molti ritengono che possano ricominciare a crescere senza particolari scossoni. Ma il vero problema che molti analisti sottolineano è che oltre all’aumento dei tassi tra poco ci sarà anche il concreto rischio della recessione. Vari fattori economici fanno pensare che la recessione sia molto vicina sia in Italia che nel resto d’Europa.
La locomotiva tedesca si è fermata e la recessione in Europa sembra sempre più vicina. Se effettivamente la recessione dovesse arrivare in Italia ed in Europa, per le borse ci sarebbe un forte rischio di crollo. Il fatto è che anche negli Stati Uniti è attesta la recessione e i numeri dell’economia cominciano a diventare veramente pessimi. Tra l’altro anche il vasto e ricco mondo dei mutui si sta negli Stati Uniti e questo è certamente un segnale molto pericoloso. Se dovessero arrivare la recessione e il tenuto scoppio della bolla immobiliare, probabilmente le borse non potrebbero che soffrirne.
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