In pensione a 64 anni con 20 di contributi: poi ancora farlo. Ma attenzione a cosa accadrà dopo le Elezioni

Il tema delle pensioni è sempre caldo e infuoca la politica: ma prima di tutto bisogna vedere a che punto è la normativa. 

Solitamente per andare in pensione bisogna aver compiuto 67 anni di età e aver maturato almeno 20 anni di contributi (requisiti per la pensione di vecchiaia), tuttavia in presenza di determinate condizioni è possibile anticipare tale momento di tre anni.

Ansa, Roma, GIUSEPPE LAMI

A riconoscere una tale misura di flessibilità, conosciuta come opzione contributiva della pensione anticipata, è la stessa riforma Fornero, con la quale viene data ad alcune persone la possibilità di anticipare di qualche anno il collocamento in quiescenza, a patto di poter dimostrare di aver maturato una pensione d’importo sufficiente per sopravvivere. Come ci ha spiegato Elsa Fornero in una recente intervista, infatti, va bene riconoscere una flessibilità in uscita a coloro che hanno la pensione calcolata interamente con il contributivo, ma solo se si ha la sicurezza che il pensionato abbia i mezzi sufficienti per sopravvivere, senza dunque chiedere un sostegno allo Stato. Per questo motivo, le condizioni essenziali per poter andare in pensione a 64 anni, e sempre con 20 anni di contributi, sono due: avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo; aver maturato un importo non inferiore a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale. Dunque, per la pensione anticipata contributiva bisogna soddisfare tre diverse tipologie di requisito: anagraficocontributivo ed economico. Solitamente per andare in pensione bisogna aver compiuto 67 anni di età e aver maturato almeno 20 anni di contributi (requisiti per la pensione di vecchiaia), tuttavia in presenza di determinate condizioni è possibile anticipare tale momento di tre anni.

Capiamoci qualcosa su come funziona il sistema pensionistico in Italia

Ansa, Roma
A riconoscere una tale misura di flessibilità, conosciuta come opzione contributiva della pensione anticipata, è la stessa riforma Fornero, con la quale viene data ad alcune persone la possibilità di anticipare di qualche anno il collocamento in quiescenza, a patto di poter dimostrare di aver maturato una pensione d’importo sufficiente per sopravvivere.

Come ci ha spiegato Elsa Fornero in una recente intervista, infatti, va bene riconoscere una flessibilità in uscita a coloro che hanno la pensione calcolata interamente con il contributivo, ma solo se si ha la sicurezza che il pensionato abbia i mezzi sufficienti per sopravvivere, senza dunque chiedere un sostegno allo Stato. Per questo motivo, le condizioni essenziali per poter andare in pensione a 64 anni, e sempre con 20 anni di contributi, sono due: avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo; aver maturato un importo non inferiore a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale. Dunque, per la pensione anticipata contributiva bisogna soddisfare tre diverse tipologie di requisito: anagraficocontributivo ed economico.

Chi sono i contributivi puri