La locomotiva tedesca si è davvero fermata e questo è un segnale pessimo per l’Unione europea e per l’Italia.
Infatti l’economia tedesca è sempre stata un elemento di forte dinamismo per l’Unione Europea.
La Germania è sempre avuto un’economia forte e dinamica in grado di produrre e di generare valore praticamente in tutti i contesti. Ma oggi la locomotiva tedesca sembra proprio essersi fermata.
I numeri dell’Istituto di statistica tedesco lo confermano. La produttività tedesca è ai minimi e l’economia del paese sembra essersi davvero arrestata.
Qualcosa del genere può presto succedere anche all’Italia. In generale è tutta l’area euro ad essere considerata l’elevato rischio di recessione. Se effettivamente la recessione dovesse arrivare, potrebbe essere veramente una bomba a livello sociale. Tra l’altro la Banca Centrale Europea ha cominciato la sua politica di aumento dei tassi. La politica di aumento dei tassi è assolutamente doverosa perché è l’unico vero strumento in grado di arrestare la folle inflazione che cresce messe dopo mese.
Tuttavia proprio l’aumento dei tassi rischia di rendere più probabile l’arrivo della recessione. Quindi il rischio è che sia proprio la Banca Centrale Europea per smorzare la durissima inflazione a rendere ancora più probabile e più vicina la recessione. Le aziende europee ormai lavorano con costi di produzione altissimi. E’ soprattutto l’energia a costare carissima ma sono anche le materie prime ad essere diventate davvero insostenibili dal punto di vista economico.
Quindi per tante aziende europee il rischio di dover rallentare o fermare del tutto alla produzione è davvero concreto. Molti economisti stanno sostenendo che l’Europa ha bisogno di ripensare alla radice le sue politiche sociali perché se davvero la recessione dovesse arrivare a colpire tutto il continente, il rischio concreto sarebbe quello di tensioni e di disordini da evitare con politiche mirate fin da oggi. Infatti il rischio della recessione unito all’alta inflazione potrebbe far esplodere quelle tensioni sociali che oggi tanti temono. Il divario tra poveri e ricchi è diventato ormai insostenibile in Italia e tanti chiedono energiche politiche redistributive.
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