INPS durissima per quello che riguarda le pensioni degli italiani.
Troppe frodi sono emerse sul lato pensionistico e così l’istituto vuole vederci chiaro.
Se non si presenta uno specifico documento la pensione viene sospesa e per il pensionato sono guai. Vediamo che cosa sta succedendo.
La sospensione della pensione per un pensionato italiano e chiaramente qualche cosa di drammatico. Con la pensione sospesa andare avanti diventa impossibile.
L’INPS questo lo sa bene eppure è ricorsa ad una durezza estrema e senza precedenti: se non si presenta uno specifico documento la pensione sarà bloccata. Vediamo di che documento si tratta e quali sono le conseguenze per il pensionato. Con le pensioni italiane così basse ci si aspetterebbe una maggiore tolleranza da parte dell’INPS e invece l’istituto mostra una strana durezza. Il problema è che troppi pensionati in Italia percepiscono pensioni ingiustamente alte perché dichiarano all’INPS un reddito più basso di quello reale.
In sostanza questa è una vera e propria frode perché l’INPS è convinta che il reddito globale di un cittadino sia più basso di quello reale e così gli eroga una pensione più elevata. Ma l’INPS non ci sta più a farsi prendere in giro e così adesso richiede il modello RED oppure la dichiarazione INV CIV. Se il pensionato ancora non ha provveduto a presentare questi modelli deve farlo velocemente altrimenti la pensione viene proprio bloccata.
Modelli alternativamente vanno presentati tramite il CAF. Se non li si vuole presentare tramite il CAF si può andare sul sito dell’Inps è autenticarsi con lo Spid oppure con la carta d’identità elettronica. Si può anche usare il Contact Center dell’INPS Ma la cosa fondamentale è produrre uno di questi due documenti assolutamente entro il 28 febbraio del 2023. Se non si ottempererà entro questo termine tassativo la pensione sarà effettivamente bloccata. Importante fare una grande attenzione dunque alla presentazione di questo documento. L’INPS ha fatto capire di non transigere su questo.
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