Autunno, più soldi nelle Pensioni. E buone notizie per la Tredicesima

L’esecutivo guidato da Mario Draghi trova nuovi soldi per le pensioni. Cosa accade e quali sorprese attendersi. 

Il governo guidato da Mario Draghi ha stanziato altri 17 miliardi di euro per aiutare le famiglie italiane che lottano con il carovita.

Ansa, Roma

Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok ieri il decreto Aiuti-bis, inserendo una serie di novità fondamentali, alcune delle quali a favore di lavoratori dipendenti e pensionati. A partire da ogni mese di gennaio l’INPS rivaluta gli assegni sulla base dei tassi d’inflazione dell’anno precedente. Con lo scopo di andare incontro alla categoria, il governo ha trovato 2,4 miliardi per l’anticipo dell’aumento delle pensioni al mese di ottobre. Questo si traduce con il fatto che, in misura eccezionale, quest’anno una parte della rivalutazione si avrà già a partire da ottobre e fino al mese di dicembre.

Aumentano le pensioni

Ansa, Roma

Di quanto sarà? Prima del Consiglio dei ministri si speculava su un aumento delle pensioni pari all’inflazione nel primo semestre. Questa è stata pari al 5,4% nei primi sei mesi dell’anno. Tuttavia, per la ristrettezza delle risorse disponibili il governo ha deciso di fissare la rivalutazione al 2%. Questo significa che per i mesi di ottobre, novembre e dicembre gli assegni cresceranno del 2% rispetto all’importo erogato a settembre. Inoltre, nel 2021, il Ministero di economia e finanze fissò l’aumento delle pensioni per quest’anno all’1,7%. Ma lo scorso anno, il tasso d’inflazione risultò alla fine essere dell’1,9%, cioè dello 0,2% superiore a quanto previsto dal ministero. Questa differenza va erogata ai pensionati a partire dall’anno seguente, ma il governo ha deciso anche in questo caso di anticipare l’erogazione a ottobre. Parliamo di pochi euro. Lo 0,2% va calcolato sul totale della pensione percepita nell’anno 2022. Se, ad esempio, un pensionato riscuote un assegno lordo mensile di 800 euro per 13 mensilità, avrà diritto a un conguaglio dello 0,2% su 10.400 euro. Esso sarà pari a 20,80 euro. Attenzione: questo importo sarà una tantum, non mensile.

Cosa succede alla tredicesima

E la tredicesima? Il testo approvato dal governo recita che “la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 è anticipata, per una quota pari a due punti percentuali, con decorrenza dal primo ottobre 2022, con relativo riconoscimento anche sulla tredicesima mensilità“. Che cosa significa? Non che la tredicesima aumenti del 2% anch’essa, bensì che l’aumento delle pensioni avrà effetti su di essa. In sostanza, esso si ripercuoterà pro quota.