Arriva un bonus che può realmente sostenere le famiglie italiane più in difficoltà.
Si tratta di un bonus dalla forte vocazione sociale ed è il caso di capire come funziona.
Questo bonus va a sostenere proprio i nuclei monoparentali con i figli a carico. Un nucleo monoparentale è sostanzialmente quel nucleo familiare composto da un solo genitore che però deve anche mantenere dei figli.
Parliamo sicuramente di una situazione molto delicata ma anche molto diffusa in Italia.
Infatti separazioni e divorzi molto spesso mettono la mamma in condizioni di dover mantenere i figli da sola. Proprio per questo arriva un bonus clamoroso che può arrivare ad erogare ben 9600€ all’anno. Si tratta di un aiuto molto importante e giustamente il governo lo ha messo in campo proprio per le situazioni di oggettiva difficoltà. Per avere questo bonus il genitore affidatario dei figli deve dimostrare di essere entro una certa soglia ISEE. Infatti questo bonus è proprio il bonus genitori separati e divorziati.
Recentemente questo bonus è stato migliorato proprio grazie all’intervento del ministro Cartabia in modo tale da renderlo più inclusivo anche nei confronti delle coppie di fatto. Vediamo che cosa cambia. Il genitore tenuto all’assegno di mantenimento molto spesso non riesce a pagare l’assegno di mantenimento e così il genitore affidatario si trova in difficoltà. Tuttavia il genitore affidatario può richiedere il bonus per i genitori separati e divorziati proprio se dimostri di essere entro una certa soglia ISEE e se contemporaneamente si dimostra che il genitore tenuto dagli alimenti ha avuto un calo del reddito di almeno il 30% o una sospensione dell’attività superiore ad un determinato periodo.
In sostanza il bonus genitori separati e divorziati va proprio ad aiutare quei genitori che non riescano a pagare l’assegno di mantenimento non per propria cattiva volontà ma per problemi economici che rendono loro impossibile far fronte a questa spesa. Il nuovo bonus genitori separati e divorziati è sicuramente una misura di civiltà e può arrivare ad erogare fino ad 800 euro al mese. Il tutto è ovviamente proporzionato all’assegno di mantenimento a cui si è tenuto il papà e alle difficoltà economiche che questo stia affrontando nel doverlo pagare.
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