Importanti novità per quanto riguarda il gas. La salvezza per l’Italia potrebbe infatti arrivare da Cipro. Ecco perché
È notizia di ieri quella secondo cui Eni avrebbe scoperto un giacimento di gas nei pressi di Cipro. Si tratta di una news che ha fatto particolarmente scalpore per via della difficilissima situazione economica che tutti stiamo vivendo, soprattutto a causa della questione del gas.
Si tratta, infatti, di una delle più importanti fonti energetiche al mondo e in questo periodo, caratterizzato da guerre e speculazioni dei mercati, sembra scarseggiare moltissimo. L’aumento dei costi in bolletta ma a salvare l’Italia potrebbe essere il nuovo giacimento di gas che Eni ha scoperto a Cipro. Ecco perché.
La notizia che ha fatto capolino su tutti i quotidiani è stata quella relativa alla scoperta del pozzo Cronos-1, inserito nel Blocco 6, nei pressi di Cipro. Si tratta di un giacimento di gas profondo 2.287 metri e la sua scoperta è stata annunciata da Eni. Si tratta di un blocco già operativo, in particolare con una quota del 50% di Eni Cyprus e del restante 50% da TotalEnergies.
Secondo alcune stime, il gas posto potrebbe ammontare a circa 2,5 trilioni di piedi cubi. Un serbatoio giudicato dalla nota “con proprietà da discrete ad eccellenti”. Si tratta di uno dei pozzi esplorativi condotti da Eni Cyprus e potrebbe significare nuovi volumi di gas dedicati alla fornitura ai Paesi europei.
Come detto in precedenza, la scoperta ha suscitato parecchia attenzione da parte dei media e di molte forze politiche. L’attuale situazione di crisi economica ed energetica ha infatti attirato molta attenzione sulla questione del gas. Con l’arrivo dell’inverno, infatti, tutti gli analisti prevedono tempi molto difficili per il nostro Paese, aprendo la possibilità ad eventuali provvedimenti di razionamento dell’energia da parte di cittadini e imprese.
Ma la scoperta del nuovo giacimento, sebbene non affatto risolutiva, potrebbe essere molto rilevante per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas da parte dell’Italia. Attualmente, infatti, sono operativi i lavori del gasdotto East-Med, il quale collegherà il Bacino costituito da Cipro, Egitto e Israele, con la Grecia. La possibilità, quindi, sarebbe quella di creare ulteriori collegamenti con il TAP tra la Grecia e l’Italia.
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