Bonus partite Iva, fra pochi giorni il via. Come farsi trovare pronti

Finalmente è arrivato il momento del bonus per le partite Iva. Tra pochi giorni ci sarà il via alle richieste. Ecco come fare

Dopo una lunga e snervante attesa, anche i lavoratori autonomi possono tirare un sospiro di sollievo e ottenere un sostanziale aiuto da parte dello Stato. È pronto a partire il bonus per le partite Iva e a breve ci sarà la possibilità per moltissimi lavoratori di farne richiesta.

Ansa, Roma

Stiamo parlando ovviamente del bonus 200 euro. L’importo una tantum erogato dallo Stato e previsto dal governo Draghi, è stato pensato per dare una mano ai cittadini rispetto ai recenti aumenti dei prezzi. Tuttavia, non tutti i lavoratori sono riusciti ad ottenerlo in tempi brevi. Ecco, quindi, come fare.

Via libera al bonus 200 euro per le Partite iva

Finalmente il tanto atteso bonus 200 euro per le Partite Iva sarà erogato anche per questi lavoratori. Nonostante la maggior parte degli aventi diritto hanno ricevuto l’importo già nel mese di luglio, infatti, tra questi erano stati esclusi proprio i lavoratori autonomi. Grazie all’approvazione del decreto attuativo, quindi, ci sono importanti novità.

Le Partite Iva, infatti, riceveranno il contributo economico a partire da ottobre, a seguito della presentazione delle domande necessarie. Non è ancora chiaro da quando sarà possibile iniziare ad inviare le richieste di ricezione del bonus, ma il 13 settembre la Corte dei conti ha dato l’ok al decreto attuativo che prevede l’erogazione dell’importo per i liberi professionisti.

(Pixabay)

Potranno ricevere il bonus 200 euro le Partite Iva che hanno un reddito inferiore a 35mila euro. Secondo l’articolo 33 del decreto aiuti varato dall’attuale governo, è previsto un fondo a finanziamento del bonus di circa 500 milioni di euro per il 2022. Questa cifra è stata poi aumentata con l’approvazione del decreto aiuti bis.

Sarà possibile inviare le domande solo dopo due giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale; dunque, non sarà possibile fare richiesta prima del 20 settembre e non oltre il 30 novembre, intanto, l’Associazione degli enti previdenziali privati ha parlato di rischio “click day ingiustificato”. Non dovrebbe esserci, infatti, alcun rischio di essere tagliati fuori dalla platea di beneficiari del bonus, in quanto le risorse stanziate dovrebbero essere sufficienti per tutti.