Superbonus, cosa accade ai tuoi soldi se entro il 30 settembre i documenti richiesti non saranno pronti

C’è sempre meno tempo per mettersi in regola. Ecco che cosa accade ai tuoi soldi se entro il 30 settembre i documenti richiesti non saranno pronti

La telenovela del Superbonus 110% (almeno per quanto riguarda questo esecutivo) sembra essere giunta alla fine, ora però è necessario riprendere con i lavori nei cantieri. Tra meno di due settimane, infatti, arriverà il 30 settembre, giornata importante per via di una scadenza da non dimenticare.

ANSA/CLAUDIO PERI

Entro quella data, infatti, dovrà essere raggiunto il 30% dei lavori previsti, altrimenti ci saranno cattive sorprese. Ecco, quindi, che cosa accade ai tuoi soldi se entro il 30 settembre i documenti richiesti non saranno pronti.

Superbonus, occhio alla scadenza del 30 settembre

Meno di due settimane e il 30 settembre chi ha usufruito del Superbonus 110% dovrà rispettare una scadenza importante. Entro quella data, infatti, dovranno essere completati, con documentazione che dimostra la veridicità della dichiarazione, almeno il 30% dei lavori previsti dal progetto iniziale. Entro la fine del 2022, invece, dovrà essere terminato tutto.

Con la proroga ottenuta dal decreto Aiuti è stato modificato il comma 8 bis dell’art. 119, D.L. n.34/202. È stato stabilito, infatti, il superbonus può essere usufruito anche riguardo le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Tuttavia, entro il 30 settembre 2022 devono essere terminati almeno il 30% dei lavori. Nel caso in cui i documenti richiesti non saranno pronti, il superbonus potrà valere solo per le spese fatte entro il 30 giugno 2022.

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Sarà dunque importante dimostrare il raggiungimento della percentuale dei lavori. La Commissione consultiva ha fatto sapere che verranno prese in considerazione tutte le lavorazioni, quindi non solo quelle che riguardano il bonus. Dunque, potranno essere inclusi anche i lavori agevolati (al 50% o al 65%) e non.

Per dimostrare di aver effettivamente raggiunto la soglia del 30%, non saranno sufficienti le ricevute di pagamento. Ma sarà necessaria mostrare la documentazione firmata dal direttore dei lavori, per essere poi inviata tramite posta certifica all’impresa e al committente. Dunque, secondo quanto specificato dalla Commissione consultiva il 5 settembre 2022, sarà necessaria la dichiarazione del pagamento dell’importo che corrisponde al 30% dei lavori.