Supply chain è una di quelle parole tecniche che magari alla maggior parte della gente non dicono nulla.
Eppure letteralmente qualsiasi oggetto che abbiamo in casa a meno che non sia fatto a mano da un artigiano è passato attraverso questa lunghissima catena.
La supply chain non è altro che la catena degli approvvigionamenti globali che consente a tutte le merci di essere prodotte. Qualunque oggetto di consumo non è prodotto dal nulla ma passa attraverso tanti passaggi.
Dalle materie prime si passa ai semilavorati e dai semilavorati si passa ad ulteriori semilavorati più elaborati e poi al prodotto finale.
La produzione è un fenomeno globale e questo significa che un oggetto magari viene prodotto in più continenti. La catena degli approvvigionamenti globali è una vera e propria catena che abbraccia il mondo e che consente a tutte le merci di essere prodotte. Questa catena però ha avuto un vero e proprio stop con la pandemia di covid. Ormai la catena ha ripreso a marciare eppure la catena degli approvvigionamenti globali ancora non funziona in modo ottimale. Infatti proprio questa complessa catena degli approvvigionamenti ancora oggi risulta carente da tanti punti di vista.
Quando la catena degli approvvigionamenti globali ha ricominciato a funzionare sicuramente non funzionava a pieno regime e proprio questo è stato uno dei motivi che ha scatenato la fortissima inflazione. Infatti le aziende non riuscivano a trovare le materie prime o i semilavorati necessari e così i pochi che c’erano sul mercato venivano pagati a prezzi esorbitanti. Un esempio classico è proprio quello dei microchip. L’industria delle auto aveva bisogno di tanti microchip per la produzione ma questa catena degli approvvigionamenti era partita in modo veramente limitato e questo ha fatto schizzare in alto il prezzo dei microchip.
Oggi la catena degli approvvigionamenti si sta stabilizzando ma purtroppo l’inflazione resta altissima e i problemi a questa dedicata a catena possono essere una concreta e grossa minaccia per l’economia globale. Difatti oggi questa catena non sta girando in modo realmente funzionale e questo potrebbe creare colli di bottiglia pericolosi in grado di tenere alta l’inflazione nonostante l’aumento dei tassi. La catena degli approvvigionamenti ha la caratteristica di “trasmettere” l’aumento dei prezzi determinato dai colli di bottiglia e quindi di tenere alta l’inflazione.
Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…