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Consumi

Case e condomini, con il riscaldamento dal 1 Ottobre iniziano i guai

Caro energia, molti rivenditori a rischio default da ottobre, famiglie a rischio di restare senza gas. 

C’è una data che fa paura ed è quella del 1° ottobre, quando molte famiglie potrebbero restare senza gas. Il problema è sempre lo stesso, i rincari dell’energia del e gas. Ormai si attende l’arrivo della bolletta come una condanna, si apre la cassetta della posta terrorizzati di trovare la solita busta bianca della società fornitrice che ci invita a pagare la bolletta del mese.

Pixabay

Quando la apriamo non sappiamo mai cosa ci aspetta. E non di rado la realtà supera la fantasia. I prezzi sono sempre più alti, magari per tutto il mese si è cercato di consumare meno luce mettendo in atto tutte le strategie possibili ma non è valso a niente. La stangata è comunque servita. Da ottobre potrebbe andare peggio e non solo per i nuovi rincari previsti. Il salasso si abbatterà anche sui fornitori di luce e gas, che nell’ultimo periodo hanno visto decuplicare i prezzi di approvvigionamento e sono arrivati a spendere più di 25 miliardi ad agosto.

Rincari energia, molti rivenditori a rischio default da ottobre

Il rischio di default per per piccole e medie aziende è concreto. Quelle che riescono a resistere, invece, difficilmente potranno sopportare ritardi nei pagamenti e avranno difficoltà a concedere la rateizzazione a ristoranti, condomini, negozi e famiglie.

check, register

Insomma, chi non paga rischierà molto di più il distacco della luce e del gas.
Dal 1 ottobre, con la scadenza dei contratti in cui i rivenditori devono rifornirsi dai produttori, per molti sarà davvero dura. Alcuni non sono riusciti ad ottenere il rinnovo, altri hanno dovuto accettare condizioni costose. A rimetterci sarà anche il consumatore. Infatti se il fornitore va in default, l’unica strada è quella del mercato di ultima istanza a condizioni fisse decise dall’Arera. E i numeri sembrano impietosi. Secondo Utilitalia sono almeno 70 gli operatori a rischio. E anche Assoutenti rincara la dose e ha comunicato che:

Possibili scioperi degli acquisti

Il presidente Fabio Truzzi, come si legge su investireoggi.it, ipotizza anche che almeno 100 operatori rischiano il fallimento e lamenta che il governo è immobile e preferisce “dedicarsi a misure come le vetrate sui balconi” . Per questo motivo, Assoutenti ha organizzato un’iniziativa che interesserà tutti i consumatori “attraverso uno choc dei consumi in tutti i settori”. Non è ancora chiaro come si svolgerà, ma l’ipotesi è che l’associazione voglia convincere gli utenti a fare dei veri e propri scioperi degli acquisti e non usare gas in certe giornate. Un’iniziativa che assomiglia a quella contro i rincari delle bollette promossa da un’altra associazione. Segnali che lasciano intendere un clima di vero malcontento.

Edoardo Corasaniti

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