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Pensioni

Pensioni da restituire se non si contatta INPS entro novembre: allarme che gela i pensionati

Quest’autunno porta notizie veramente pessime per tanti pensionati italiani relativamente alla prestazione INPS.

Infatti l’INPS sta comunicando ai pensionati italiani delle vere e proprie minacce di sospensione delle prestazioni erogate.

ANSA

Vediamo che cosa sta succedendo e che cosa tanti possono concretamente rischiare. Gli esperti del mondo delle pensioni mettono in guardia.

Il rischio per tanti pensionati

La normativa pensionistica è spesso troppo contorta e complessa e tanti pensionati possono avere grossi problemi senza neanche rendersene conto.

Pixabay

Oggi tanti pensionati rischiano perchè oggettivamente la normativa non è semplice ed accedere al portale internet per la maggior parte dei pensionati è quasi impossibile senza aiuto. In realtà tanti pensionati avrebbero dovuto porre in essere un adempimento già nel 2019 e nel 2020. Infatti già nel 2019 e nel 2020 i pensionati avrebbero dovuto fare le comunicazioni reddituali relative all’anno 2018. Sono mesi che l’Inps contatta questi pensionati per avere le dichiarazioni reddituali relative all’anno 2018.

Ma i problemi sono molteplici

Per poter fare questo c’è bisogno che il pensionato comunichi il modello red relativo a quell’anno. L’INPS comunica che entro 60 giorni il pensionato deve mandare la comunicazione del modello RED. Tra l’altro è fondamentale capire che se poi passano altri 120 giorni ci può essere la revoca definitiva della pensione. Gli esperti del settore sottolineano come ormai siano mesi che l’Inps cerca di sapere la situazione reddituale di tanti pensionati relativamente al 2018 ma questi pensionati ancora non abbiano adempiuto all’invio del modello RED. Tanti pensionati quando ricevono la pensione o quando ricevono le comunicazioni dall’INPS sono abituati a non leggerle giudicandole troppo tecniche e troppo specialistiche. Quindi il problema è che tantissimi pensionati italiani possono trovarsi nella condizione di dover ancora corrispondere il famoso modello RED relativamente all’anno 2018 ma non se ne rendono neppure conto. Il rischio però è forte.

Come mettersi in regola al più presto

Proprio per questo per i pensionati che pensino di essere in questa situazione è molto importante confrontarsi con il CAF. E’ anche molto importante accedere all’area riservata INPS chiamata My INPS autenticandosi con SPID oppure con carta d’identità elettronica. Facendo così si potrà verificare se tutti i propri adempimenti sono in regola e soprattutto se anche l’invio dei modelli Red risulta regolare. Verificare questo è facile ma anche fondamentale. Infatti se l’invio dei modelli Red non dovesse essere regolare si rischia appunto la sospensione o proprio la revoca del trattamento pensionistico. Giustamente l’INPS in questo periodo sta insistendo con forza su questo tema. 

Salvatore Dimaggio

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