Gli psicologi da tempo stanno mettendo in guardia riguardo la durissima situazione nella quale si trovano gli italiani.
Gli italiani infatti sono reduci da due anni di pandemia e adesso si ritrovano nel bel mezzo di una situazione economica durissima.
Infatti l’inflazione è ormai alle stelle e siamo alle porte di una recessione economica. Tante famiglie hanno il concreto di more di non riuscire a pagare le bollette di luce e gas e le altre spese di tutti i giorni.
Ma oltre al problema sulle spese di luce e gas c’è anche il problema dei razionamenti.
Con i razionamenti la questione rischia di diventare veramente pesantissima dal punto di vista psicologico. Infatti gli psicologi sottolineano come l’ansia continua per il futuro sia avendo un effetto pesantissimo sulla psiche delle persone. Oggi in Italia sono pochi i cittadini ad avere uno stipendio stabile e garantito e sono pochi coloro i quali si sentono effettivamente al sicuro dalla stangata degli aumenti. Infatti la stangata degli aumenti può spingere in una situazione di emergenza anche una famiglia che fino a ieri era relativamente tranquilla sul fronte economico.
Se a questo aggiungiamo anche i razionamenti e quindi la prospettiva concreta di potersi trovare senza energia o senza riscaldamento per alcune ore del giorno la pressione psicologica potrebbe diventare veramente troppa. Come sappiamo in Italia negli ultimi anni, i casi di ansia, depressione, fobie ed attacchi di panico sono aumentati. Il governo è intervenuto con il bonus €600 per lo psicologo ma chiaramente si tratta di interventi assolutamente limitati e che non possono riuscire a fronteggiare un’ansia sociale sempre più diffusa. I numeri sono preoccupanti.
Come sempre più economisti e sempre più psicologici stanno sostenendo servono misure che diano elementi di calma strutturale alle famiglie come un reddito di base universale oppure il salario minimo garantito. Tali misure rappresenterebbero sicuramente uno strumento più utile per lenire l’ansia per il futuro delle famiglie che ormai è diventata cronica. Si spera che i blackout programmati non siano particolarmente duri per non appesantire la già dedicata la situazione psicologica degli italiani. Insomma senza un reddito minimo garantito e senza una riforma forte dello stato sociale, gli italiani rischiano di incamerare sempre più ansia ed angoscia e non è chiaro cosa potrebbe succedere quando davvero entreremo in recessione e saremo anche a corto di energia e gas.
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