Ultimamente si parla di uno scoppio della bolla immobiliare.
Questo scoppio della bolla immobiliare è un allarme che fa il paio con l’altro scoppio della bolla finanziaria previsto da molti in borsa. Vediamo che cosa sta succedendo.
I valori delle azioni in borsa sono stati gonfiati da troppi anni di tassi tenuti a zero. Le banche centrali di tutto il mondo hanno tenuto a zero i tassi per molti anni e questo ha creato quello che gli esperti chiamano bolla finanziaria.
Sostanzialmente il valore delle azioni sulle borse di tutto il mondo è cresciuto molto ma in maniera assolutamente ingiustificata e fittizia.
Il problema è che l’aumento troppo forte dei valori delle azioni se non è giustificato porta alla cosiddetta bolla ed è proprio l’attuale aumento dei tassi delle banche centrali che potrebbe far scoppiare questa bolla. Ma l’aumento dei tassi delle banche centrali può fare anche scoppiare la bolla immobiliare. Infatti i mutui sono stati tenuti a zero per tanti anni proprio dalle banche centrali. Infatti tenendo a zero i tassi, le banche centrali hanno reso i mutui estremamente convenienti e così il mercato dei mutui in tutto il mondo ha marciato a pieno regime. Per anni contrarre un mutuo è stato convenientissimo perché effettivamente i tassi erano molto bassi.
Ma adesso con l’aumento dei tassi deciso dalle banche centrali non è soltanto la bolla in borsa a poter scoppiare ma anche la bolla dei mutui. Infatti i mutui stanno diventando sempre più sconvenienti e questo potrebbe travolgere non soltanto ricchissimo mercato dei mutui ma anche quello del mattone. Infatti già negli Stati Uniti il mercato dei mutui ha iniziato un robusto rallentamento. Anche qui da noi fare un muto sta diventando sempre più sconveniente e quindi gli analisti ritengono che c’è effettivamente il rischio dello scoppio di una bolla anche nel mondo immobiliare.
Purtroppo lo scoppio della bolla immobiliare potrebbe avvenire in un contesto di recessione e quindi questo paradossalmente renderebbe il mattone non più un bene di rifugio ma un bene a rischio. Tra l’altro in Italia specificamente è anche il temuto aumento dell’IMU a gettare un’ulteriore ombra sul mondo del mattone che viene percepito sempre meno come un rifugio. Quindi secondo molti questa recessione non avrà veri beni di rifugio. Sia l’oro che il mattone sono guardati con sospetto e probabilmente i titoli di stato restano i preferiti.
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