Continuano a trovarsi nuove infezioni di Listeria negli alimenti del supermercato. La lista dei prodotti da non consumare assolutamente si allunga e il Ministero della Salute continua a mandare avvisi rivolti ai consumatori.
Il Ministero della Salute lancia l’allarme su un caso di contaminazione del cibo. Sono stati riscontrati diversi episodi di contaminazione del batterio Lysteria Monocytogenes. Un batterio che può causare gravi danni all’organismo se si ha l’inaccuratezza di consumare un prodotto infetto crudo.
Dopo i wurstel, che avevano fatto scoppiare un piccolo focolaio in Italia qualche settimana fa, ora il Ministero della Salute avverte sul consumo di porchetta. In particolare, si tratta della porchetta di Ariccia, a marchio “selezione alta qualità Iperal”, in cui è stato riscontrato il batterio. Tutti coloro che hanno acquistato il prodotto sono avvertiti di non consumarlo, in particolare non crudo.
Per sicurezza è stato ordinato il ritiro di alcuni lotti di prodotto dai supermercati. Il produttore della portchetta Iperal, la Prosciutteria San Michele srl, con sede a Lesignano Debagni, in provincia di Parma, ha immediatamente risposto all’ordine. Per chi avesse già acquistato i prodotti, si informa che sono a rischio infezione i lotti: V232134, V232703, V233395, V234224, V234230, V235970, V236049, con scadenza il 30 ottobre 2022.
Il Ministero sottolinea, inoltre, ai consumatori i rischi che si possono incontrare nel caso si presentasse la malattia. L’infezione da Listeria può portare gravi danni, a partire da sintomi quali febbre, nausea, diarrea e crampi addominali, fino a danni molto più profondi come encefaliti, meningiti e forme acute di sepsi. Queste possono rivelarsi anche fatali nei casi di soggetti già debilitati o vulnerabili, come bambini o donne incinte.
L’infezione da Listeria può avvenire esclusivamente per via alimentare, ma ci sono in realtà molti modi per contrastarlo. Il batterio è sensibile ai cambi di temperatura, sia a ribasso, visto che muore se esposto a una temperatura al di sotto dei 4°C, sia a rialzo. Quindi il metodo più sicuro, radente il 100% per sbarazarsi del batterio anche in un alimento contaminato è cuocerlo. Nel caso specifico dei wurstel, i metodi di cottura sono specificati nell’etichetta, quindi si consiglia di attenersi ad essa.
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