Pensione a 55 anni “che gioia immensa”, INPS avvicina il momento delle ricche scelte obbligate

Si può andare in pensione a 55 anni? Secondo l’Inps c’è chi potrà farlo. Finalmente una buona notizia, ma solo per alcune categorie di lavoratori.

Il tema della pensioni rimane caldissimo, specialmente in questi ultimi mesi del 2022. Con il ritorno della legge Fornero ad impaurire migliaia di italiani, dall’Inps arriva una buona notizia.

Al momento, come molti sapranno -soprattutto gli interessati lavoratori ad un passo dalla pensione- il problema delle pensioni è più vivo che mai. Sono stati in molti tra gli enti ed i politici a dire la propria sul tema, proponendo varie opzioni per una futura riforma pensionistica.

Intanto la situazione rimane incerta, tuttavia l’ordinamento italiano prevede che alcune categorie selezionate di lavoratori abbiano la possibilità di andare in pensione prestissimo, a 55 anni. Sono diverse le modalità attraverso le quali giungere a questo traguardo.

Ci sono anche dei requisiti indispensabili che il contribuente deve soddisfare per ottenere il pensionamento anticipato: il tipo di professione, l’anzinità contributiva e lo stato di salute i primi tre da rispettare.

Pensione a 55: si può fare

Possono andare in pensione a 55 anni i lavoratori che hanno cominciato a lavorare giovanissimi e che hanno accumulato almeno 41 anni di anzianità contributiva; possono rientrare in questa categoria solo i lavoratori precoci che hanno iniziato a versare contributi prima del compimento di 19 anni.

La manovra è stata ribattezzata anche come Quota 41, e possono richiederla soltanto i soggetti che hanno svolto lavori usuranti o notturni, chi possiede un invalidità almeno del 74% ed i caregiver che assistono un familiare o coniuge con gravi handicap da almeno sei mesi.

Non è possibile uscire ancora prima dal lavoro; l’unico altro spiraglio dato da Quota 41 è la possibilità di andare in pensione a 55 anni con soli 30 anni di contributi, ma il richiedente deve provare una grave condizione di invalidità.

Inoltre la misura è stata estesa anche a coloro che hanno cominciato a lavorare ed a versare contributi previdenziali a partire dai 14 anni di età. Per gli invalidi invece l’anzianità contributiva richiesta è di soli cinque anni.

Discorso diverse per le donne: le 55enni lavoratrici dipendenti possono chiedere il pensionamento anticipato se hanno versato 10 anni di contributi e possono provare un’invalidità pensionabile almeno all’80%.