Dalle istituzioni arrivano parole di conforto rispetto alla crisi energetica. Per certi versi si potrebbe intuire che la situazione volgerà presto al meglio, ma non è proprio così. Molti fattori incidono sul pessimo andamento dei mercati dell’energia e presto ci potrebbero essere nuove stangate, sopratutto per chi non è riuscito a pagare fino a ora.
La crisi continua ad abbattersi sempre su chi è in difficoltà. Oltre a dover fare i conti con una possibile nuova ondata di rincari per il prezzo dell’energia, in molti dovranno anche reggere l’urto dei debiti che hanno accumulato per pagare le vecchie bollette.
Considerando quanto velocemente sta continuando a salire il prezzo del gas in Europa, nessuno si fa illusioni sul fatto che anche per buona parte del 2023, se non per tutto il prossimo anno, continueranno ad arrivare bollette mostro. Il problema più grande si presenta per tutte quelle 4,7 milioni di persone in Italia che hanno mancato il pagamento di almeno una bollette nel 2022.
A lanciare l’allarme è Codacons, che cerca di attirare l’attenzione su tutti quegli italiani già fortemente in difficoltà su cui stanno per piovere addosso altri disagi. Il peggio è che, secondo una ricerca fatta da Facile.it, i debiti degli italiani non riguardano solo le bollette. In 3 milioni di casi ci sono italiani che non hanno pagato una o più mensilità d’affitto.
Il problema, quindi, non è esclusivamente imputabile al gas o alla corrente elettrica, ma a tutta l’economia familiare. Questo Le famiglie italiane sono sempre più povere a causa della crisi del gas e dell’inflazione, e le cose potrebbero anche peggiorare. Sembra infatti che nel 2023 le bollette di luce e gas potrebbero raggiungere la spaventosa cifra annuale di 4.724 euro a famiglia.
Alle problematiche delle bollette in perenne aumento, c’è da aggiungere anche il problema dell’inflazione. Il carrello della spesa ha riscontrato nuovi aumenti in ottobre a causa dell’aumento dell’inflazione. Ormai le stime portano a pensare che il tasso di inflazione sfonderà il tetto del 10% già a dicembre 2022. A fronte di questa crisi sempre peggiore giorno dopo giorno, a pagare le spese sono coloro che vengono lasciati indietro, perché per chi non riesce a pagare le spese di normale sopravvivenza non ci sono abbastanza aiuti.
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