Sono arrivate le prime lettera di disdetta del contratto di fornitura di gas. Ecco cosa sta succedendo: molti condomini sono senza luce.
Situazione terribile in Italia. Anche se non sei moroso arriva luce e gas sono staccati, ecco quello che sta accadendo. Ad avere la peggio sono sempre i cittadini con molte famiglie che sono rimaste al buio.
Il mercato dell’energia e del gas è totalmente impazzito. I prezzi della fornitura sono soliti alle stelle. Intanto, come riportato da Il Giornale, a Padova e provincia hanno ricevuto le prime lettere di disdetta per l’utenza condominiale. Complessivamente, quindi, sono circa cinquemila famiglie che sono rimaste senza luce condominiale. La stessa cosa è successa anche a Treviso con altri duecento palazzi che hanno ricevuto la comunicazione di disdetta a causa degli alti costi della materia prima.
L’amministratore delegato di Af Energia, Federico Agostini, ha ammesso: “Purtroppo siamo stati costretti a rinunciare a circa il cinquanta per cento dei nostri clienti del gas. Purtroppo la situazione è peggiorata. Torneremo di nuovo in campo quando il gas sarà al di sotto di 90 euro/mWh, 1,20 euro a metro cubo nella bolletta”.
Cosa accadrà ora a tutti gli abitati di quei palazzi che hanno ricevuto la lettera di disdetta. Resteranno senza gas e luce? Assolutamente no. In questo caso, infatti, scatta la procedura che è prevista dall’Arera che prevede l’attivazioni di bandi a cui possono partecipare fornitori specifici.
I condomini, dunque, proseguiranno ad utilizzare la rete e a prendere gas. Avranno il giusto tempo a disposizione per fare nuovi contratti con un fornitore locale. I condomini restano quindi collegati alla rete e continuano a prelevare gas, così da avere il tempo di sottoscrivere un nuovo contratto con un altro fornitore locale.
In altre parti d’Italia c’è il rischio che questo episodio possa capitare?
Una cattiva sorpresa per molte famiglie che hanno ricevuto questa lettera di disdetta da parte della società erogatrice del servizio. Questo caso, accaduto in Veneto, sembra isolato. Il presidente dell’associazione nazionale amministratori condominiali, Massimo Bargiacchi, garantisce: “Non ci sono altre situazioni del genere nel resto dell’Italia”. Il segnale è comunque preoccupante visto che ci sono delle difficoltà dell’approvvigionamento.
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