Tanti lavoratori dopo una vita di sacrifici sognano di andare in pensione per godersi il meritato riposo.
Dopo la vittoria di Giorgia Meloni alle ultime elezioni politiche, molti lavoratori si sono chiesti quale sarà il loro destino. Il nuovo Governo sta per formarsi e chiaramente l’attesa in merito agli interventi che saranno messi in atto è tanta.
All’orizzonte resta il tanto temuto ritorno della Legge Fornero che a comporterebbe l’andare in pensione al raggiungimento dei 67 anni di età.
Tanto per cominciare va detto che il nuovo Governo non dispone di molto tempo per mettere a punto una Riforma delle Pensioni degna di essere chiamata tale di conseguenza molto probabilmente non ci sarà. Tanti quindi si chiedono in che modo si deciderà di intervenire in merito ad una questione tanto cara agli italiani.
La Meloni starebbe ipotizzando l’introduzione di Opzione Uomo che prevedrebbe l’uscita dal lavoro a 58 anni di età e con 35 anni di contributi. In questo caso però si verificherebbe un taglio anche del 30 per cento sul cedolino. In poche parole, uscendo prima dal momento del lavoro ci si troverà a prendere meno per via del ricalcolo contributivo degli anni retributivi prima del 1996. In ogni caso, l’intento è quello di agire introducendo una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, senza però dover utilizzare ingenti risorse che servono soprattutto per far fronte al caro bollette.
Va detto tra le altre cose che la proposta va ad affiancarsi con quella avanzata dalla Lega e in particolare dal leader Matteo Salvini che oramai da tempo chiede l’introduzione di Quota 41. In questo caso, l’uscita dal lavoro sarebbe prevista al raggiungimento dei 41 anni di contributi al di là dell’età.
In ogni caso, non resta che attendere i prossimi sviluppi. Quel che è certo è che l’attenzione è massima al riguardo e lo è anche in merito all’attuale emergenza energetica che sta generando un aumento delle bollette spropositato che richiede un intervento tempestivo da parte del Governo guidato da Giorgia Meloni.
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