Novità in arrivo per i nuovi piani di rateizzo delle cartelle esattoriali. L’Agenzia delle Entrate ha fissato i termini
Con l’aumento della crisi economica gli italiani sono sempre più soggetti a ricevere delle cartelle esattoriali per un mancato pagamento di una imposta. Il Decreto Aiuti ha dato una mano a chi si trova in difficoltà da questo punto di vista. Sono infatti cambiati i termini per chiedere un rateizzo fiscale così come gli importi che davano accesso a questa tipologia di pagamento della sanzione verso lo Stato. Di seguito vi spiegheremo quali sono i punti essenziali del Decreto Aiuti in termini di rateizzazione di una cartella esattoriale.
Con il nuovo Decreto Aiuti è diventato molto più semplice chiedere una rateizzazione della propria cartella esattoriale. La prima importante novità è il raddoppio del limite da 60.000 a 120.000. Al di sotto di questo importo, il debitore non è tenuto a dimostrare le difficoltà economiche per ottenere il pagamento dilazionato della sanzione. Il numero di rate resta invariato, ovvero 72.
Un’altra modifica arriva anche per quanto riguarda il numero di rate che il debitore non riesce a pagare. Prima del Decreto Aiuti, il numero di rate previsto era 5. Adesso tale cifra è stata incrementata passando ad 8.
Cambia anche la procedura che porta al decadimento del beneficio del rateizzo della cartella fiscale. In caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate, anche non consecutive:
Anche qui ci sono delle novità rispetto al passato. Si potrà richiedere la rateazione per i singoli carichi, e non per l’intera cartella. Se ad esempio una cartella esattoriale ha 3 carichi diversi fino a 120.000 euro, si potrà chiedere rateizzo per ognuno in maniera distinta.
Se si arriva al limite di 8 rate non pagate (anche non consecutive) scatta la decadenza dalla rateazione relativa a quel singolo carico, ma sarà possibile richiedere la rateazione degli altri carichi della cartella diversi da quelli per i quali è intervenuta la decadenza.
L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione due nuovi moduli, uno per debiti fino a 120 mila euro e uno per debiti superiori a 120 mila euro, da inviare via PEC agli indirizzi riportati all’interno del modulo stesso. Per i debiti di importo superiore a 120 mila euro sarà necessario allegare al modello anche la certificazione relativa all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Per i debiti fino a 120 mila euro, è possibile utilizzare l’apposito servizio online “Rateizza adesso” disponibile all’interno dell’Area Riservata del sito di Agenzia delle Entrate.
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